Una check list per ridurre i decessi in sala operatoria: a quando in Italia

Redazione DottNet | 15/01/2009 14:18

Basta usare una semplice lista delle cose da fare, un pò come si fa con la spesa o come fanno i piloti di aerei per non dimenticare le procedure e le morti negli interventi chirurgici più importanti calano del 40%, mentre le complicazioni ben di un terzo.

Lo ha dimostrato la lista elaborata dall'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), sperimentata negli ospedali di otto città del mondo (Seattle, Toronto, London, Auckland, Amman, New Delhi, Manila e Ifakara in Tanzania), come spiega lo studio pubblicato sul New England Journal of Medicine. La lista delle cose da fare o checklist è fatta da una singola pagina che si compila nel giro di pochi minuti. Si concentra sulle buone pratiche base da fare prima dell'anestesia, prima che il paziente sia 'aperto' col bisturi', e prima che sia portato fuori dalla sala operatoria. E' pensata per promuovere il lavoro di squadra e prevenire problemi come le infezioni o perdite di sangue non necessarie. In totale sono stati raccolti dati su 7.688 pazienti, di cui 3.733 prima dell'implementazione dell'uso della lista, e 3.955 dopo. Il tasso di complicazioni maggiori è sceso dall'11% al 7%, mentre quello delle morti causate da chirurgia è calato di oltre il 40%, scendendo dall'1,5% allo 0,8%. Cifre più o meno simili in tutti gli ospedali in cui vi è stata la sperimentazione. ''I risultati sono sorprendenti - commenta Atul Gawande, dell'Harvard medical school - e indicano che le lacune nel lavoro del team operatorio e le pratiche di sicurezza in chirurgia sono sostanzialmente le stesse, nei Paesi ricchi e poveri''. Risultati che hanno fatto decidere alla National Patient Safety Agency (NPSA) di ordinare a tutti gli ospedali di Inghilterra e Galles di usarla dal prossimo febbraio 2010.

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