Diabetologi, stop agli esami inutili. Risparmio di 40 milioni l'anno

Diabetologia | Redazione DottNet | 09/05/2016 13:56

Sesti (Sid), 5 milioni gli italiani colpiti ma con i nuovi farmaci -20% di morti

Ridurre il numero di esami diagnostici inutili, o non appropriati, per ottenere un risparmio di 30-40 mln di euro l'anno impiegabili a favore dei pazienti. E' una delle sfide sul tavolo per il neo-eletto presidente della Società Italiana di Diabetologia (Sid), Giorgio Sesti, nel prossimo biennio, insieme all'obiettivo di garantire ai tanti malati l'accesso ai farmaci innovativi in arrivo grazie ai quali, afferma, ''nei prossimi 5-10 anni si punta ad una riduzione del 20% degli attuali tassi di mortalità''.

Una sfida non da poco considerando i numeri, in rapida crescita anche in Italia: ''Sono circa 3,6 mln gli italiani colpiti, ma un altro milione non sa di essere malato ed altri 3,5 mln di connazionali sono, per familiarità o altre caratteristiche, a forte rischio di sviluppare il diabete''. Una malattia ''sociale - sottolinea Sesti - con complicanze gravi e che costa ogni anno allo Stato oltre 9 mld, non tanto per le cure bensì per l'impatto sul welfare legato ad assistenza, pensioni di invalidità e prepensionamenti''. Insomma, una sorta di 'bomba ad orologeria', visto il trend in crescita della malattia anche nel nostro Paese, in parte però 'disinnescabile': ''Accettiamo la sfida lanciata sull'appropriatezza ed il nostro obiettivo per il prossimo biennio - afferma il presidente Sid - è anche ridurre gli esami diagnostici inutili, come le ecografie, perchè magari effettuati senza aver prima svolto screening primari di base. Si potrebbero così ottenere 30-40 mln di risparmi reinvestibili l'anno, oltre ad una riduzione del 15-20% delle liste di attesa in radiologia''.

Ad una migliore gestione delle risorse mira pure il secondo progetto del neopresidente: ''Vogliamo realizzare un 'bollino blu' per i microinfusori di insulina. Sono garantiti ai malati nei Livelli essenziali di assistenza, ma vari di quelli in commercio non sono affidabili o maneggevoli''. Ma c'è un'altra grande sfida: garantire ai pazienti i farmaci innovativi in arrivo. Si tratta, spiega l'esperto, ''di nuove combinazioni di molecole, più efficaci e con meno effetti collaterali e che, soprattutto, potranno portare ad una riduzione della mortalità per diabete del 15-20%''. Per la Società scientifica, il prossimo biennio porrà però anche il problema della progressiva diminuzione dei diabetologi in Italia, attualmente circa 3mila: ''Si sta perdendo una professionalità fondamentale. Per risparmiare - afferma Sesti - varie Regioni stanno chiudendo o accorpando le unità di diabetologia negli ospedali; i medici non sono quindi più motivati ad intraprendere questo percorso formativo e ciò apre scenari preoccupanti. Abbiamo bisogno di giovani che si specializzino, altrimenti - conclude - a fronte del previsto forte aumento dei malati, il numero di diabetologi sul territorio sarà del tutto insufficiente''.

 

 

fonte: sid

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