Concorso farmacie: 119 le nuove sedi in Emilia Romagna

Redazione DottNet | 10/05/2016 20:28

Assegnate le prime sedi del concorso straordinario bandito dalla Regione. L'avvio dell'attività al massimo entro sei mesi

Sono state assegnate le prime sedi del concorso straordinario, indetto dalla Regione, per nuove farmacie in Emilia-Romagna. Si tratta delle prime 119, che apriranno al massimo entro sei mesi, termine entro cui i farmacisti devono avviare la nuova attività.

Cinque saranno operative nel territorio di Piacenza, 14 a Parma, 27 a Reggio Emilia, 19 a Modena, 21 a Bologna, 3 a Ferrara, 9 a Forlì-Cesena, 10 a Ravenna, 11 a Rimini.

Il provvedimento della Regione, che porta a conclusione gran parte del concorso bandito nel 2013, è stato pubblicato sul Bollettino ufficiale (Burert n. 134). Le restanti 64 sedi, non assegnate perché non accettate dai vincitori del concorso cui sono state proposte, restano disponibili per la fase successiva.

In questi sei mesi i farmacisti dovranno reperire i locali, attrezzarli in modo adeguato, rimuovere le eventuali cause di incompatibilità. La procedura si concluderà con l’autorizzazione da parte del Comune all’apertura. Dopo la scadenza dei sei mesi necessari per avviare l’attività, si proseguirà quindi interpellando i concorrenti che seguono in graduatoria per assegnare le altre sedi disponibili (quelle non ancora assegnate, quelle assegnate ma non aperte in tempo utile, e quelle che si saranno rese disponibili in seguito alle scelte effettuate dai vincitori del concorso).

Al concorso hanno partecipato 5.740 farmacisti con 3.269 domande (sia singole che in forma associata).
Il concorso era stato indetto in base all’articolo 11 del decreto legge n. 1/2012, convertito in legge (la n. 27/2012, “Potenziamento del servizio di distribuzione farmaceutica”). Secondo quanto stabilito dalla normativa, i Comuni hanno individuato le zone in cui istituire le nuove farmacie in base alla popolazione residente, mentre alle Regioni è spettato il compito di bandire il concorso straordinario per attribuire la titolarità delle nuove sedi.

 

fonte: Regione Emilia Romagna