Un infarto su due è silenzioso: arriva senza sintomi

Redazione DottNet | 16/05/2016 14:02

Lo dimostra una ricerca pubblicata sulla rivista Circulation da Elsayed Soliman presso il Wake Forest Baptist Medical Center a Winston-Salem, in Carolina del Nord.

Quasi la metà degli infarti (fino al 45%) potrebbe essere silenziosa, ovvero avvenire in maniera asintomatica, aumentando il rischio di morte del paziente se questo 'sfugge' alle cure perché il suo infarto non viene riconosciuto nemmeno a posteriori, durante un elettrocardiogramma o una visita cardiologica di routine.

E' quanto dimostra una ricerca pubblicata sulla rivista Circulation da Elsayed Soliman presso il Wake Forest Baptist Medical Center a Winston-Salem, in Carolina del Nord. I cardiologi Usa hanno analizzato per tanti anni lo stato di salute cardiovascolare di un campione di quasi 9500 individui partecipanti a uno studio sull'aterosclerosi. Nel corso degli anni di follow up 317 partecipanti hanno avuto un infarto silente, 386 un attacco cardiaco con i classici sintomi clinici (dolore toracico, fiato spezzato, sudore freddo). L'infarto silenzioso risulta più frequente tra gli uomini ma più pericoloso per le donne, e triplica il rischio di morte per cause cardiache, aumentando del 34% il rischio di morte per qualunque causa.

In ogni caso l'infarto senza sintomi è pericoloso quanto un normalissimo attacco di cuore, anzi può esserlo ancora di più in assenza di un riconoscimento a posteriori, se il soggetto non viene curato come avviene per un paziente reduce da infarto riconosciuto, né gli viene raccomandato di ridurre i fattori di rischio (fumo, sovrappeso, diabete, pressione alta, colesterolo alto).

 

 

fonte: ansa

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