L’intervento di bypass artero-coronarico nella malattia coronarica

Medical Information Dottnet | 17/05/2016 11:18

L’intervento, in aggiunta alla terapia medica, ha ridotto le percentuali di decessi per qualsiasi causa e per cause cardiovascolari.

I benefici in termini di sopravvivenza dell’intervento di bypass artero-coronarico (coronary-artery bypass grafting, CABG) in aggiunta alla terapia medica, in confronto alla sola terapia medica, in pazienti con malattia coronarica, insufficienza cardiaca e disfunzione sistolica ventricolare sinistra grave restano da chiarire.

Un totale di 1212 pazienti, con frazione di eiezione uguale o inferiore al 35% e malattia coronarica suscettibile di CABG, sono stati assegnati in modo casuale a sottoporsi a CABG in aggiunta alla terapia medica (gruppo CABG, 610 pazienti) o alla sola terapia medica (gruppo in terapia medica, 602 pazienti).

L'outcome primario è stato la morte per qualsiasi causa. I principali outcome secondari hanno compreso morte per cause cardiovascolari e per qualsiasi causa o ospedalizzazione per cause cardiovascolari. La durata media del follow-up, inclusa l'estensione dello studio di follow-up, è stata di 9,8 anni.

L’outcome primario si è verificato in 359 pazienti (58,9%) del gruppo CABG e in 398 pazienti (66,1%) del gruppo in terapia medica (Rapporto di Rischio [RR] di CABG rispetto alla terapia medica pari a 0.84; Intervallo di Confidenza [IC] del 95%, 0,73-0,97; p=0,02 per il test dei ranghi logaritmici). Un totale di 247 pazienti (40.5%) del gruppo CABG e 297 pazienti (49,3%) del gruppo in terapia medica è deceduto per cause cardiovascolari (RR, 0.79; IC del 95%, 0,66-0,93; p=0.006 secondo il test dei ranghi logaritmici). La morte per qualsiasi causa o ospedalizzazione per cause cardiovascolari si è verificato in 467 pazienti (76,6%) nel gruppo CABG e in 524 pazienti (87,0%) del gruppo in terapia medica (RR, 0,72; IC del 95%, 0,64-0,82; p<0,001).

Nei pazienti con cardiomiopatia ischemica, le percentuali di decessi per qualsiasi causa, per cause cardiovascolari e di ospedalizzazione per cause cardiovascolari sono risultate significativamente più basse, nell’arco di 10 anni, nel gruppo che oltre a ricevere la terapia medica è stato sottoposto a CABG rispetto ai pazienti che hanno ricevuto la sola terapia medica.

Riferimenti bibliografici:

Velazquez EJ, Lee KL, Jones RH, Al-Khalidi HR, Hill JA, Panza JA, Michler RE, Bonow RO, Doenst T, Petrie MC, Oh JK, She L, Moore VL, Desvigne-Nickens P, Sopko G, Rouleau JL; STICHES Investigators. Coronary-Artery Bypass Surgery in Patients with Ischemic Cardiomyopathy. N Engl J Med. 2016 Apr 21;374(16):1511-20.