Boldrini ringrazia Pfizer, mai più farmaci per le esecuzioni

Redazione DottNet | 17/05/2016 17:46

La casa farmaceutica non fornirà più le iniezioni letali

La mobilitazione contro la pena di morte ha toccato anche ambiti che non ti aspetti: è dei giorni scorsi la notizia che la Pfizer, una delle maggiori industrie farmaceutiche del mondo, ha deciso di non fornire più farmaci per iniezioni letali utilizzati per eseguire le condanne a morte, secondo il principio che i farmaci servono per guarire le persone, auspicabilmente per salvare una vita, non per toglierla. Per noi che ci battiamo per l'abolizione completa della pena di morte non può che essere un elemento positivo. Mi congratulo con la Pfizer per questa scelta".

 

Lo ha detto la Presidente della Camera, Laura Boldrini presentando alla Camera il libro di Nicolò Amato "Caino e Abele - Vita per Vita?". Nel suo libro il professor Amato "ce l'ha anche un po' con noi. O perlomeno si rivolge a noi che crediamo fortemente nell'abolizione completa della pena di morte e ci mette alla prova. E lo fa con una serie di casi, con una galleria di quelli che lui chiama 'i mostri'". E' oggettivamente una prova, perché i casi che Nicolò Amato porta, le motivazioni, le dichiarazioni di queste persone sono difficili da accettare a livello psicologico. Si tratta di persone non solo dedite al crimine più efferato, ma incapaci di farne a meno, che hanno perfino dimostrato di provare un piacere irrefrenabile nell'uccidere spesso in modo seriale, e ci si chiede se basti privare della libertà queste persone, oppure si debba andare oltre e privare queste persone della vita stessa, perché è giusto farlo".