Problemi tiroide per 6 milioni italiani e per il 15% degli anziani

Redazione DottNet | 17/05/2016 17:50

Il 25 maggio Giornata mondiale, al via il programma di educazione per i ragazzi

In Italia sono più di 6 milioni le persone con un problema alla tiroide, e oltre il 15% degli anziani soffrono per una sua disfunzione. A dirlo sono gli esperti, che a Milano hanno promosso diverse iniziative per la Giornata mondiale della tiroide, in calendario per il 25 maggio. La Giornata ha lo scopo di sensibilizzare i cittadini sulle malattie correlate a problemi della tiroide, una ghiandola che ha un ruolo fondamentale ad esempio per lo sviluppo neuropsichico, le funzioni cardiovascolari, il metabolismo, le ossa e la fertilità. Diverse le iniziative in campo, consultabili sul sito www.settimanamondialedellatiroide.it e organizzate in tutta Italia da diverse associazioni e società scientifiche. "In tutte le fasi della vita - spiega Antonella Olivieri, Responsabile Scientifico Osservatorio Nazionale per il Monitoraggio della Iodoprofilassi in Italia dell'Istituto Superiore di Sanità - la causa più frequente di patologia tiroidea è la carenza nutrizionale di iodio.

 

Il programma nazionale di prevenzione attivato nel 2005 rende obbligatorio il sale iodato in tutti i punti vendita; ma anche se questo ha portato a un miglioramento negli ultimi 10 anni, i dati mostrano che la percentuale di sale iodato venduto in Italia è ancora ben al di sotto del 90%, che sarebbe l'ottimale". Per prevenire e curare le malattie della tiroide, continuano gli esperti, bisogna iniziare fin da piccoli: per questo Istituto Superiore Sanità, società endocrinologiche e pazienti hanno realizzato il progetto "Iodoprofilassi nelle scuole" per il triennio 2016-2019. Questo è rivolto a tutte le scuole primarie e secondarie di primo grado: "L'obiettivo è formare gli insegnanti sulla prevenzione delle carenze di iodio, affinché trasferiscano le informazioni ai loro studenti e attraverso i ragazzi alle loro famiglie. Siamo fiduciosi che questo progetto possa avere un forte impatto sulla salute pubblica e porterà alla riduzione delle patologie correlate alla carenza nutrizionale di iodio".

 

fonte: ansa

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