Bilancio sociale, ogni giorno 3 milioni gli utenti delle farmacie

Redazione DottNet | 19/05/2016 18:11

Racca (Federfarma), il consiglio del farmacista può aiutare. "Uno dei nostri lavori è aiutare le persone''

Ogni giorno fino a 3 milioni di persone entrano in farmacia, di cui ottocentomila escono non con un farmaco ma con un consiglio. E' uno dei dati contenuti nel Bilancio Sociale delle farmacie italiane presentato dall'Unione Tecnica Italiana Farmacisti (Utifar) ieri a Roma. "Il farmacista non ha un ruolo commerciale ma sanitario - commenta Eugenio Leopardi, presidente Utifar - il farmacista che ha sempre dato il suo contributo alla società secondo me va integrato in questo Ssn. Non esiste struttura capillare come quella delle farmacie, sarebbe miope non sfruttarla, ad esempio per i farmaci che vengono dispensati soltanto dagli ospedali".

Secondo il rapporto la consulenza gratuita costa due ore di lavoro al giorno per ogni farmacista. Oltre sette attività su dieci hanno dedicato giornate alla prevenzione, che hanno raggiunto 4 milioni di cittadini. La crisi, ha 'morso' anche le farmacie, con il reddito d'impresa sceso del 15% in sei anni, dal 2008 al 2014, ma l'occupazione non è calata. "La farmacia è un presidio sanitario - spiega Annarosa Racca, presidente di Federfarma - lo è nelle grandi città ma ancora di più nei piccoli centri".

Da quando la distribuzione dei vaccini è stata tolta dal territorio purtroppo la gente si è vaccinata di meno, probabilmente perchè non ha avuto il consiglio di uno specialista del farmaco che, insieme a quello del medico curante o dello specialista stesso racconti alle persone la verità, cioè che i vaccini fanno vivere di più ed evitano malattie che possono portare a morte", aggiunge  Annarosa Racca. "Ogni giorno arrivano persone che hanno letto o visto notizie false. Dobbiamo aiutare il governo e le persone della sanità a riportare la gente al giusto equilibrio - precisa Racca -. Uno dei nostri lavori è proprio quello di cercare di consigliare le persone a seguire la terapia data dal medico".

Il valore sociale delle farmacie, riporta il documento, si vede anche nelle attività benefiche, con 12 milioni di euro donati, a cui si aggiungono due milioni di euro di farmaci, e la sponsorizzazione di eventi per 6 milioni di euro.

"Nell'immaginario siamo rimasti a farmacie di 50 anni fa, mentre oggi sono non solo gli occhi ma anche la voce del Ssn - sottolinea il ministro della Salute Beatrice Lorenzin - oggi sono uno straordinario meccanismo di controllo della spesa farmaceutica ma anche un ottimo modo per raccogliere e gestire dati, ad esempio con la ricetta elettronica. Dobbiamo potenziare la farmacia dei servizi".

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