De Cicco (Roche): restituiremo all'Ssn 51 mln per il periodo 2012-15

Redazione DottNet | 23/05/2016 20:50

L'operazione sarà possibile grazie agli accordi stretti con l'Aifa

Roche S.p.A. stima di restituire 51 milioni di euro al Servizio sanitario nazionale (Ssn) per il periodo 2012-2015 grazie agli accordi stretti con l'Agenzia italiana del farmaco (Aifa). Lo rende noto la stessa azienda, sottolineando che dal 2007 al 2012 Roche ha già restituito 63 milioni di euro.

''Roche è da sempre impegnata nel garantire la sostenibilità re-immettendo risorse all'interno del Sistema salute italiano e a ricercare soluzioni che consentano di liberarne altre affinché vengano reinvestite a beneficio del paziente. - afferma Maurizio de Cicco, Amministratore Delegato di Roche SpA -. Per questo motivo, con coraggio siamo stati pionieri nell'attivare con AIFA accordi negoziali per i farmaci innovativi, con l'obiettivo di coniugare un accesso appropriato alla sostenibilità del Paese".

Un esempio è legato al farmaco Avastin, per il quale Roche e AIFA hanno negoziato un accordo "multi-indicazione" che lega il rimborso del farmaco al differente valore che il trattamento offre nelle diverse indicazioni. Dal 2007 al 2012, infatti, grazie agli accordi negoziali, Avastin ha restituito ben 47,5 milioni di euro (Rapporto OSMED 2012) e si stima che ne verserà altri 42 milioni al SSN per il periodo 2012 - 2015.

Alla base di tutti gli accordi sono i principi di Payment by Results, per cui Roche si impegna a rimborsare il 100% del costo del farmaco se il trattamento deve essere interrotto per progressione o tossicità; Cost sharing, per cui Roche sostiene una parte del costo della terapia per le prime settimane/mesi (differente per indicazione); Capping, per cui Roche fornisce gratuitamente il farmaco al superamento di un quantitativo individuato insieme ad AIFA sulla base dell'epidemiologia.

Protagonisti di accordi negoziali sono anche altri farmaci dell'azienda. Infine, in seguito all'introduzione del payback ospedaliero - il meccanismo che impone dal 2013 alle aziende farmaceutiche impegnate in innovazione di farsi carico del 50% dello sfondamento del tetto della spesa farmaceutica ospedaliera - Roche ''contribuisce al ripiano per circa il doppio della propria quota di mercato, risultando di gran lunga - si legge in una nota - l'azienda che maggiormente contribuisce al ripiano con circa ulteriori 150 milioni di euro complessivi, di cui 85 milioni per la sola spesa 2014''.

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