Polo Unico per la medicina fiscale: ecco cosa cambierà

Redazione DottNet | 25/05/2016 16:16

Entro luglio saranno varati i decreti attuativi per il Polo Unico della Medicina Fiscale

In Italia si fanno 20 milioni di certificati per malattia ogni anno, di cui 6 milioni per assenze di dipendenti della Pubblica Amministrazione. Tra questi però la malattia inizia più spesso nei giorni prefestivi ed è più spesso a prognosi brevissima. Ma una nuova 'rivoluzione' della medicina fiscale arriverà con l'istituzione del Polo Unico. Previsto dalla Riforma della Pubblica Amministrazione, si tradurrà infatti in razionalizzazione della spesa e lotta agli abusi. A fare il punto oggi un convegno organizzato presso la Biblioteca del Senato dalla Federazione dei Medici di Medicina Generale (Fimmg). Attualmente nel privato le visite sono gestite dall'Inps mentre nel pubblico dalle Asl.


“Il passaggio all’INPS delle visite fiscali del pubblico impiego, il cosiddetto Polo Unico della Medicina di Controllo,porterà degli  indiscussi vantaggi -  ha dichiarato Silvestro Scotti, vice segretario  nazionale vicario  della FIMMG (clicca qui per la video intervista) - Tra questi: la certezza dell’esecuzione ed un incremento della qualità controlli, una scelta appropriata delle visite mediche fiscali nel comparto pubblico,  l'uniformità' di giudizio per tutti i lavoratori, la razionalizzazione  della spesa e la maggiore efficacia nella lotta agli abusi,  all'assenteismo e alle truffe con rigore metodologico. Ci si attende  quindi  il trasferimento all’INPS, così come previsto dalla legge  delega, delle necessarie risorse finanziarie già stanziate per le  amministrazioni pubbliche per la effettuazione delle visite fiscali.  Sarebbe incomprensibile – ha proseguito  Scotti - cercare di ‘risparmiare poco per spendere molto’ dopo aver atteso per anni questa  riforma”


Con il Polo unico tutta la competenza della verifica dello stato di salute dei lavoratori in malattia passerà all'Inps. "E' una nostra grande conquista per la quale ci battiamo dal 2009. Avrà risvolti positivi sulla qualità del servizio perché garantirà un controllo effettivo e più mirato che ad oggi le Asl non riescono a gestire", commenta Alfredo Petrone, segretario del settore Inps della Fimmg. Per capire la necessità di verifiche più efficaci basta un dato: le malattie che durano un solo giorno nel privato sono il 12% del totale, oltre il doppio tra i dipendenti pubblici (27%). I decreti attuativi, ha confermato nel suo intervento il ministro della PA Marianna Madia, "arriveranno entro giugno-luglio". Una volta in vigore, la novità stabilizzerà molti medici precari, sottolinea Roberta Chersevani, presidente della Federazione degli Ordini dei Medici (Fnomceo). "Sono 1200 - spiega - i medici fiscali coinvolti nella riforma. L'80% di loro svolge solo 20 visite al mese e molti anche meno a seconda delle zone e delle richieste. Questo delinea per loro una situazione economica molto difficile, ai limiti della sopravvivenza". Quella di oggi, conclude, "è una giornata positiva perché il percorso che porterà ad una loro stabilizzazione sembra imminente".

 

La video intervista a Silvestro Scotti