Bene la combinazione di tre molecole contro la Bpco

Redazione DottNet | 27/05/2016 12:40

Chiesi, conclusi i test registrativi: meno ricadute

La combinazione di tre farmaci contro la Broncopneumopatia cronico-ostruttiva (Bpco) in un unico inalatore è in grado di ridurre di oltre il 20% la frequenza annua di riacutizzazioni, ridurre significativamente la dispnea e migliorare la funzionalità polmonare. Lo affermano due studi appena conclusi condotti dall'italiana Chiesi.

La tripla associazione fissa extrafine di Chiesi contiene, in un unico inalatore, tre principi attivi: il corticosteroide antinfiammatorio per via inalatoria (ICS) beclometasone e due broncodilatatori; l'agonista β2 a lunga durata d'azione (LABA) formoterolo e l'antagonista muscarinico a lunga durata d'azione (LAMA) glicopirronio. I due studi registrativi appena conclusi, condotti in parallelo per 12 mesi su oltre 4000 pazienti, hanno dimostrato l'elevata efficacia della tripla associazione fissa extrafine di Chiesi, somministrata in un unico inalatore, rispetto sia al LAMA sia agli ICS/LABA (terapie standard nella BPCO).

"Abbiamo potuto osservare, per la prima volta, l'efficacia della tripla terapia sulle riacutizzazioni, a dimostrazione dei sostanziali benefici che potrà generare, in futuro, il passaggio alla tripla terapia dei pazienti con BPCO - ha commentato Dave Singh, professore di Farmacologia Clinica e Medicina Respiratoria all'Università di Manchester e Responsabile scientifico di uno degli studi -. Questi studi hanno inoltre dimostrato un effetto continuativo della terapia con la tripla associazione fissa extrafine in diversi parametri, incluse le riacutizzazioni, la funzionalità polmonare e la qualità della vita".

 

fonte: ansa