Uil: 150 mila lavoratori ancora senza contratto

Redazione DottNet | 16/01/2009 16:30

aziende sanità-privata sindacato

Governo e Parlamento ''cosi' speciosamente attenti anche alla pagliuzza nella sanità, avendo spesso come attente suggeritrici le Regioni'', non vedono il ''trave dei 150.000 lavoratori della sanità privata senza contratto dal 31.12.2005 grazie dell'impunita arroganza dei loro datori di lavoro, pagati dalle Regioni con denaro pubblico''.

Lo afferma il segretario della Uil-Fpl Carlo Fiordaliso. Il responsabile sindacale contesta inoltre la recente norma che esclude gli operatori del Servizio sanitario nazionale dal diritto alle undici ore di riposo giornaliero: ''Con una continuità impressionante tra il Governo precedente e l'attuale - sottolinea in una nota - assistiamo all'accanimento contro una norma di tutela dei lavoratori, vigente in tutti gli ordinamenti europei, e proprio in un settore dove l'uso e l'abuso dello straordinario e della pronta disponibilità per compensare le croniche carenze di organico è sempre in aumento''. C'era stato un ''impegno del Governo a non intervenire su questa materia senza prima confrontarsi con le rappresentanze sindacali degli operatori sanitari. E invece - conclude Fiordaliso - ci siamo trovati di fronte al fatto compiuto di una norma lesiva dei diritti dei lavoratori e di corrette relazioni sindacali''.