L'emicrania nelle donne fa aumentare il rischio d'infarto e ictus

Redazione DottNet | 01/06/2016 13:47

Studio americano e tedesco

Meglio non trascurare l'emicrania. Le donne che si vedono diagnosticato questo disturbo, hanno infatti un leggero aumento del rischio di sviluppare malattie cardiovascolari, come infarti e ictus, e hanno una probabilità leggermente maggiore di morire per queste condizioni rispetto a quelle che non ne sono affette. È quanto emerge da uno studio americano e tedesco, pubblicato su Bmj.

Gli studiosi hanno analizzato i dati relativi a 115.541 donne, arruolate nell'ambito dello studio Nurses' Health Study II. Le partecipanti avevano un'età compresa tra i 25 e i 42 anni, non avevano precedenti problemi cardiovascolari, e sono state seguite dal 1989 al 2011. Nel complesso, 17.531 (il 15,2%) avevano una diagnosi di emicrania (anche se non erano disponibili dati sulla frequenza o se si trattasse o meno di emicrania con aura) e si sono verificati in totale 1329 eventi legati a malattie cardiovascolari e 223 morti legate a queste problematiche.

Rispetto a quelle che non avevano l'emicrania,le donne che ne soffrivano risultavano avere un rischio lievemente maggiore di malattie cardiovascolari, compresi infarti, ictus e angina. Lo studio ha inoltre stabilito una correlazione fra emicrania e una probabilità leggermente maggiore di mortalità per cause cardiovascolari. E se in un editoriale correlato Rebecca Burch dalla Harvard Medical School e Melissa Rayhill della State University of New York di Buffalo avvertono che "l'entità del rischio non dovrebbe essere eccessivamente enfatizzata", secondo gli studiosi comunque "questi risultati si aggiungono all'evidenza che l'emicrania dovrebbe essere considerata un'importante indicatore di rischio per le malattie cardiovascolari, almeno nelle donne".

 

fonte: ansa

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