In arrivo i dentisti low cost

Redazione DottNet | 16/01/2009 19:45

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In tempi di crisi economica non sono solo le tasche degli italiani e dei meno abbienti a rimanere vuote. Anche le pagine delle agende dei dentisti cominciano a diventare pericolosamente bianche.

 Molti cittadini non possono più permettersi le cure dentarie, le rimandano o si affidano ai pochi dentisti delle asl, presso cui le liste d'attesa sono infinite. Ecco perchè l'Associazione dentisti italiani (Andi), insieme all'Oci (Odontoiatri cattolici italiani) ha siglato un accordo lo scorso 27 luglio con il ministero del Welfare per offrire un pacchetto di cinque prestazioni a prezzi concordati alle categorie meno abbienti. Il tutto dovrebbe partire nel giro di poche settimane. Si tratta di un'iniziativa già avviata con l'ex ministro della Salute, Livia Turco, sulla base del fatto che il ''Ssn non ha le risorse per offrire cure odontoiatriche ai cittadini - spiega Roberto Callioni, presidente Andi - essendo questa la branca più costosa della medicina ambulatoriale, e che le liste d'attesa nel pubblico sono lunghissime''. Le due associazioni, con l'attuale ministero del Welfare, hanno definito un pacchetto a prezzi concordati di cinque prestazioni che riguardano prevenzione e protesi. Si tratta della visita odontoiatrica, ablazione del tartaro e insegnamento igiene orale a 80 euro (normalmente il prezzo è di 130 euro); sigillatura dei solchi molari e premolari a 20 euro l'una; estrazione dei denti compromessi e non più curabili a 60 euro; protesi parziali a 550 euro; protesi totale a 800 euro (qui i prezzi normali vanno da un minimo di 1500 euro a un massimo di 3000 euro). A beneficiarne saranno chi ha un reddito Isee annuo non superiore a 8mila euro, le donne incinta per visita e ablazione del tartaro e le fasce della social card. ''E' un accordo - continua Callioni - su base volontaria e sperimentale con durata biennale. Allo stato attuale il confronto col Ministero al tavolo tecnico è in stato avanzato di definizione, ma non ancora sufficiente per la pubblicazione degli elenchi dei dentisti iscritti all'Andi. Sul sito del Ministero si possono consultare il testo dell'accordo e calcolare il proprio reddito Isee. L'Andi inizierà la campagna per recepire le adesioni dei suoi 23mila iscritti''. Per la riuscita dell'accordo saranno necessari altri due passaggi. ''Tutti, dagli odontotecnici alle industrie dei materiali - dice Callioni - dovranno abbassare i prezzi, altrimenti per noi sarà difficile offrire un servizio di qualità. E in secondo luogo si deve arrivare alla defiscalizzazione''. Ma per Giuseppe di Renzo, presidente della Commissione albo odontoiatri della Fnomceo, il vero problema è un altro. ''E cioè che il Ssn - spiega - non ha quelle potenzialità organizzative e professionali per offrire queste prestazioni ai cittadini nei lea. Eppure basterebbe aumentare il monte ore dei dentisti che lavorano nel pubblico, soprattutto in quelle strutture difficili da raggiungere o del centro-sud. Molti di loro sono infatti sottoutilizzati''.