Confermato il taglio della guardia medica: convenzione a rischio

Redazione DottNet | 03/06/2016 20:20

Smi, Fp Cgil Medici, Cisl Medici, Uil Fpl Medici e Simet protestano e chiedono l'intervento del ministro Lorenzin

Le Regioni ribadiscono il taglio della guardia medica notturna per i cittadini e che ''serve un intervento urgente del ministro della Salute Beatrice Lorenzin''. E' quanto fanno sapere i sindacati medici Smi, Fp Cgil Medici, Cisl Medici, Uil Fpl Medici e Simet, riferendo i contenuti di una lettera del Presidente del Comitato di Settore Regioni-Sanità, Massimo Garavaglia, al ministero della Salute nella quale si respingono le eventuali richieste di modifica dell'Atto di indirizzo per il rinnovo della convenzione di medicina generale (quella appunto che prevede il passaggio dell'assistenza sul territorio dopo le ore 24 al 118).

 

''Desta sconcerto e preoccupazione, in primo luogo per l'assistenza notturna ai cittadini, oltre che per gli stessi medici operanti nella guardia medica, nel 118 e nei pronto soccorso degli ospedali", si legge in una nota congiunta. "L'unica concessione delle Regioni - proseguono - è che in particolari situazioni la singola azienda sanitaria possa valutare l'attivazione del servizio di continuità assistenziale anche oltre l'h16, aumentando anche le diseguaglianza delle prestazioni, tra aziende/regioni più ricche e più povere''.

 

La proposta dei sindacati e' di aprire un tavolo di confronto ''per potenziare la continuità dell'assistenza per i cittadini sull'h24, valorizzare la medicina di iniziativa, di gruppo e in rete, puntare sul ruolo unico declinato con il tempo pieno, non come impostato ora. Ma soprattutto bisogna evitare di confondere i ruoli e di far operare inappropriatamente il sistema di emergenza e urgenza, già in affanno e di scaricare il tutto sul Pronto soccorso, già con pochi medici, spesso anche precari''.

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