Anmco, pronte le linee guida sul colesterolo cattivo

Cardiologia | Redazione DottNet | 05/06/2016 13:49

Il testo condiviso da 16 società scientifiche, debutta al congresso dei cardiologi ospedalieri

Per la prima volta 16 società scientifiche, di concerto con l'Iss, hanno elaborato delle linee guida (clicca qui per scaricare il documento completo) sul colesterolo 'cattivo', il principale fattore di rischio cardiovascolare. Il documento è stato presentato al congresso dell'Anmco, l'associazione dei cardiologi ospedalieri di Rimini. L'ipercolesterolemia, alti livelli di colesterolo Ldl, quello 'cattivo', pesa sui costi sanitari per oltre un miliardo di euro, avvertono gli esperti, di cui soltanto le ospedalizzazioni rappresentano il 96%, il restante 4% per farmaci e assistenza specialistica.

 

Ne soffrono 2,5 milioni di italiani dai 35 ai 79 anni. Numeri che per il presidente Michele Gulizia devono ridimensionarsi anche grazie alle nuove Linee Guida e "un nuovo standard ufficiale al quale bisogna conformarsi; il tutto contenuto in un documento di consenso, sottoscritto da altre 16 società scientifiche di cardiologia, medicina interna, medicina generale, farmacologia, biochimica e biologia chimica e molecolare, e soprattutto condiviso dall'Istituto superiore della sanità italiano". Si tratta, afferma Gulizia, di un evento storico, cioè il "primo documento congiunto e multidisciplinare che intende rivoluzionare il modo di fare medicina contro l'ipercolesterolemia, offrendo finalmente una visione univoca su come vanno trattati i pazienti i funzione del proprio profilo di rischio cardiovascolare".

 

Il documento - inviato anche al ministro della Salute Beatrice Lorenzin e all'Aifa - "regola in maniera incontrovertibile come ci si deve comportare con un paziente con il colesterolo alto. Inoltre sancisce qual è il percorso diagnostico-terapeutico del paziente, anche in relazione a nuovi parametri che non includono un valore massimo ma un valore di riferimento tarato sulle caratteristiche e la condizione di salute del paziente stesso. Il tutto per prevenire un infarto al cuore o un ictus cerebrale in chi non li ha avuti e per evitare una recidiva in chi ne ha sofferto".

 

Le nuove linee guida sul colesterolo cattivo

 

fonte: anmco

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