Riforma P.A. al via: licenziamenti sprint per il dipendente pubblico

Redazione DottNet | 04/06/2016 19:25

Decreti Madia contro l'eccessiva burocrazia e i furbetti del cartellino

La riforma Madia entra nel vivo, stanno infatti per tagliare il traguardo tre decreti 'bandiera': i licenziamenti lampo per i cosiddetti furbetti del cartellino, la Scia unica e la nuovo Conferenza dei servizi. In settimana, probabilmente mercoledì 8 giugno, arriveranno gli ultimi pareri parlamentari dopo di che resterà solo il passaggio finale in Consiglio dei ministri. Il governo è intenzionato a portare a termine il lavoro, con la trasformazione dei provvedimenti in legge, con un Cdm entro la metà del mese. Il lavoro per l'attuazione della delega non finisce però qui: altri decreti, dall'accorpamento della forestale alla razionalizzazione delle partecipate pubbliche, sono all'esame delle camere e altri ancora sono in fase di messa a punto per essere presentati entro l'estate in Cdm (dal libretto unico per l'auto, con la revisione del binomio Aci-Pra, al riordino delle camere di commercio). Tornando alle misure pronte per il lancio definitivo, ecco quali sono le principali novità introdotte da ciascuna, inclusi i ritocchi dell'ultima ora. Un pacchetto che nelle volontà dell'esecutivo mira a sburocratizzare la Pubblica amministrazione, rendendola più efficiente e proteggendola da comportamenti fraudolenti. -

 

LICENZIAMENTI SPRINT PER CHI TIMBRA E SE NE VA. Il dipendente pubblico che viene colto in flagrante a strisciare il suo cartellino per poi uscire prontamente dall'ufficio deve essere sospeso entro 48 ore. Dopo di che parte il procedimento disciplinare che entro un mese si conclude. Il dirigente non potrà più voltarsi dall'altra parte perché rischia il licenziamento e la condanna per omissione di atti d'ufficio (reato penale). L'esecutivo potrebbe correggere il testo con il riconoscimento dell'assegno alimentare, una misura assistenziale per il dipendente sospeso e in attesa di giudizio (pari al 50% dello stipendio tabellare). Potrebbero anche essere meglio scandite le tappe del procedimento accelerato, dando certezza sull'inizio della decorrenza dei 30 giorni. Nessun passo indietro invece sul danno d'immagine (resta il pagamento di minimo sei mensilità). -

 

SCIA UNICA E SPORTELLO 'AMICO' PER APRIRE ATTIVITA'. Messa a punto di modelli standard e sportelli unici per la presentazione della segnalazione di inizio attività, richiesta per aprire un'impresa, dal capannone industriale al bed&breakfast, o per le ristrutturazioni edilizie. Ogni amministrazione dovrà caricare sul suo sito web la documentazione e non potrà chiedere ulteriore materiale. Le novità si dovrebbero combinare con il resto della riforma della P.a. che prevede anche il limite di 18 mesi per l'azione dello Stato in autotutela. In altre parole se un'amministrazione vuole decidere di bloccare un'attività, per difendere interessi pubblici, ha un anno e mezzo di tempo e non di più. Inoltre vale anche qui la regola del silenzio-assenso (massimo un mese di tempo per rispondere al cittadino). -

 

RESTYLING CONFERENZA SERVIZI, TEMPI CERTI E ITER WEB. Arriva la Conferenza dei servizi versione light. Le novità dovrebbero trasformare il tipico 'carrozzone' amministrativo in un moderno organo decisionale: le riunioni diventano telematiche, massimo 60 giorni per le decisioni, ci sarà un rappresentante unico per ogni livello di governo e l'amministrazione proponente potrà decidere in difformità rispetto agli altri enti coinvolti, con la possibilità in questi casi di adire la presidenza del Consiglio, che dovrà sbrogliare la matassa entro cinque mesi.