Melanoma, mix di molecole riduce del 52% la dimensione del tumore

Redazione DottNet | 09/06/2016 11:51

Lo studio è stato presentato al congresso degli oncologi Usa: la cura è efficace a lungo termine

Contro il cancro della pelle più aggressivo, il melanoma, funziona la combinazione delle due molecole immunoterapiche nivolumab e ipilimumab. La combinazione si è infatti dimostrata efficace a lungo termine e riduce del 52% la dimensione del tumore. Questi risultati emergono dallo studio di fase III Checkmate -067, che ha coinvolto 945 pazienti, presentato ieri al Congresso dell’American Society of Clinical Oncology (ASCO) in corso a Chicago.

La combinazione delle terapie immunoncologiche, mirate ad attivare il sistema immunitario contro il tumore, affermano gli oncologi, è la strada da seguire per rendere il melanoma una malattia cronica, con cui il paziente può convivere tutta la vita. L’associazione di nivolumab e ipilimumab ha permesso di ottenere una sopravvivenza libera dalla progressione della malattia significativamente più lunga e una riduzione notevole del volume del tumore. ''La combinazione ha dimostrato un beneficio clinico continuato con una riduzione del 58% del rischio di progressione della malattia rispetto a ipilimumab in monoterapia, mentre nivolumab in monoterapia ha dimostrato una riduzione del rischio del 45% rispetto a ipilimumab in monoterapia – spiega Paolo Ascierto, presidente della Fondazione Melanoma e direttore dell'Unità di Oncologia al Pascale di Napoli -. Significativa anche la riduzione del volume tumorale, pari al 51,9%, rispetto sia alla monoterapia con nivolumab (34,5%) che a quella con ipilimumab (5,9%)''.

Nel 2015, in Italia sono stati stimati quasi 11.300 nuovi casi di melanoma. L’incidenza della malattia è da anni in costante ascesa sia negli uomini (+3,2% anno) che nelle donne (+3,1% anno), e 129mila persone vivono dopo la diagnosi (43% uomini).

 

 

fonte: ansa