Ddl concorrenza, per l'articolo 48 se ne parla dopo i ballottaggi

Farmacia | Redazione DottNet | 13/06/2016 10:03

Riguarda le farmacie con l’emendamento dei relatori che introduce un tetto regionale del 20% sull’estensione delle catene di proprietà

Piallate quasi tutte le spine che irritavano il confronto con il Governo, la commissione Industria del Senato è tornata ieri a lavorare sul ddl concorrenza per smaltire l’arretrato e sbrigare le faccende più leggere. In due differenti round (mattino e pomeriggio, perché la seduta della sera è stata sconvocata), hanno così ottenuto luce verde emendamenti finora in stand-by come quello che, in tema di ambulatori odontoiatrici, obbliga le società di capitale a nominare un direttore sanitario iscritto all’albo. Slitta invece alla seconda metà del mese l’esame dell’articolo 48 sulle farmacie, con l’annunciato emendamento dei relatori che introduce un tetto regionale del 20% sull’estensione delle catene di proprietà. Il programma iniziale era quello di chiudere i lavori di ieri con il 48 compreso, alla fine la Commissione ha preferito rinviarlo.

Se ne riparlerà il 20 giugno, perché da ieri il Senato è di nuovo in “vacanza” causa elezioni le amministrative (domenica 19 ci sono i ballottaggi). In ogni caso, sul ddl concorrenza la parola d’ordine rimane “fare in fretta”. Lo ha ripetuto ancora ieri il ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda: «Non è la migliore legge possibile ma va chiusa. Il problema di questo paese è che quando arriva un nuovo ministro tutto si ferma, quindi la cosa più importante ora è chiudere e cominciare a preparare quella dell'anno prossimo».

 

fonte: federfarma

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