Leucemia, arriva il farmaco intelligente alternativo alla chemio

Oncologia | Redazione DottNet | 13/06/2016 09:47

Ora disponibile anche per pazienti con nuova diagnosi

Per combattere la leucemia linfatica cronica, la più diffusa forma di leucemia, arriva anche per i pazienti con nuova diagnosi la cura 'intelligente' che evita la chemioterapia. La Commissione Europea ha infatti recentemente annunciato l'approvazione per il farmaco 'ibrutinib', alternativo alla chemioterapia tradizionale, anche per i pazienti con nuova diagnosi della malattia.

Il farmaco orale potrà dunque essere utilizzato per trattare la leucemia linfatica cronica dei pazienti con prima diagnosi come iniziale opzione di cura, e non solo in pazienti con recidive che hanno già eseguito altre terapie come la chemio. La novità arriva dal congresso Europeo di Ematologia (EHA) in corso a Copenhagen e la raccomandazione è basata sullo studio clinico RESONATE2, nel quale la molecola ibrutinib ha dimostrato di migliorare significativamente la sopravvivenza libera dalla progressione della malattia e anche la sopravvivenza globale rispetto alla terapia standard.

La leucemia linfatica cronica (CLL) è la più diffusa delle leucemie, con un tasso di prevalenza in Europa pari all'incirca a 5.87 casi annui nell'uomo e a 4.01 casi nelle donne ogni 100.000 persone. La sopravvivenza globale è compresa tra 18 mesi e più di 10 anni in relazione allo stadio di malattia. Fino ad oggi ibrutinib era indicato solo per il trattamento di pazienti adulti con leucemia linfatica cronica che avevano ricevuto almeno una precedente terapia in prima linea.

''L'approvazione europea - ha spiegato Paolo Ghia, professore Associato di Medicina Interna presso l'Università Vita-Salute San Raffaele di Milano - rappresenta un rivoluzionario passo in avanti per una cura che per la prima volta permette di trattare senza chemioterapia i pazienti con CLL al momento della prima progressione di malattia. I risultati dello studio Resonate2 - conclude l'esperto - rilevano una elevata efficacia dell'ibrutinib e al tempo stesso un'ottima tollerabilità''.

 

fonte: ansa

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