La terapia della broncopneumopatia cronica ostruttiva: nuove evidenze

Pneumologia | Redazione DottNet | 13/06/2016 09:49

L'aggiunta di corticosteroidi inalatori ai broncodilatatori a lunga durata d'azione ha avuto un effetto favorevole sulla mortalità.

E’ stato stimato che la broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) colpisce oltre 300 milioni di persone nel mondo e, attualmente, rappresenta la quarta causa di mortalità con quasi 3 milioni di decessi ogni anno. In particolare, la BPCO è ritenuta la sola causa maggiore di mortalità in aumento sia nei Paesi sviluppati che in quelli in via di sviluppo.

Le cure per i pazienti con BPCO sono molto cambiate negli ultimi due decenni e le nuove terapie possono migliorare lo stato di salute dei pazienti. La terapia cronica con broncodilatatori a lunga durata d'azione (LB) è raccomandata per il trattamento della BPCO da moderata a grave e, sebbene i benefici restino da chiarire, si consiglia l'aggiunta di corticosteroidi inalatori (ICS) ai LB nei pazienti con riacutizzazioni ripetute.

L'obiettivo dello studio OUTPUL, condotto da Di Martino et al., è stato stabilire se l'aggiunta di ICS al trattamento con LB determini una riduzione della mortalità.

E' stata identificata una coorte di 18.615 pazienti adulti dimessi dall'ospedale con diagnosi di BPCO tra il 2006 e il 2009. La prima prescrizione di LB o ICS, a seguito della dimissione, è stata definita ‘prescrizione indice’. Sono stati inclusi solo i nuovi utilizzatori (nessun uso di uno qualsiasi dei farmaci in studio nei sei mesi precedenti il trattamento). Per la classificazione dei pazienti che iniziavano con solo LB o LB più ICS è stata utilizzata una finestra temporale di 4 giorni ed è stato impiegato un propensity score per bilanciare i 2 gruppi. Inoltre, nei pazienti con recenti riacutizzazioni extra-ospedaliere sono state condotte analisi di sensibilità.

Dei pazienti coinvolti, 12.207 hanno iniziato la terapia con LB e ICS e 6.408 con solo LB. I tassi grezzi di mortalità sono stati 110 e 143 casi per 1000 anni-persona rispettivamente nel gruppo trattato con LB e ICS e nel gruppo che ha assunto solo LB. Il rapporto di rischio (RR) aggiustato è stato 0,83 (Intervallo di Confidenza [IC] del 95% 0,44-0,90; p=0,012).

I risultati dello studio hanno evidenziato l'effetto favorevole sulla mortalità in seguito all’aggiunta di corticosteroidi inalatori ai broncodilatatori a lunga durata d'azione. Nei pazienti con riacutizzazioni frequenti l'effetto è stato molto più marcato.

Riferimenti bibliografici:

Di Martino M. et al. Effetto sulla mortalità totale dell'aggiunta di Corticosteroidi Inalatori ai Broncodilatatori a lunga azione in BPCO: analisi della pratica clinica reale in Italia. COPD 0:1-12, 2015

 

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