In aumento i farmaci acquistati sul web: ecco i più venduti

Redazione DottNet | 13/06/2016 18:14

Sequestrate 80mila medicine, è ormai necessaria una campagna informativa

Sono sempre di più gli italiani che si rivolgono a canali non ufficiali, come i siti web non autorizzati, per l'acquisto di farmaci. E sono oltre 80.000 le unità di farmaco tra capsule, compresse e fiale, illegali o falsificate, sequestrate nel corso dell'ultima settimana a seguito dei controlli effettuati presso alcuni dei maggiori siti aeroportuali del nostro paese su migliaia di spedizioni dirette in Italia. I farmaci sono stati sequestrati nell'ambito dell'operazione internazionale di contrasto denominata Pangea, giunta alla IX edizione, alla quale anche quest'anno hanno aderito, per l'Italia, le Forze di Polizia, l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, il Ministero della Salute, l'Agenzia Italiana del Farmaco e l'Istituto Superiore di Sanità, con il coordinamento del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia della Criminalpol, punto di contatto nazionale.

 

Al primo posto, ancora una volta, i farmaci per il trattamento delle disfunzioni erettili, che rappresentano oltre il 60% dei farmaci sequestrati. Il fenomeno non è tuttavia circoscritto unicamente a questa particolare categoria di prodotto, ma è ben più ampio. Tra gli altri farmaci illegali o falsificati fermati figurano infatti analgesici (3,9%), antivirali (2,4%), anoressizzanti (2,3%) e antinfiammatori (1,9%). Tipologie diverse dunque, che hanno in comune un aspetto critico essenziale, ovvero la pericolosità per la salute, pubblica e del singolo, riconducibile tanto alle condizioni non controllate in cui vengono prodotti, che a l'utilizzo improprio, che avviene solitamente senza la supervisione del medico.

 

I controlli sono stati effettuati dal 30 maggio al 7 giugno sulle spedizioni contenenti farmaci, provenienti dall'estero e dirette in Italia. Complessivamente, le attività di controllo effettuate nei 103 paesi partecipanti, hanno invece portato al sequestro di oltre 12 milioni di farmaci falsi o illegali. Si tratta dunque di una problematica che, sebbene con caratteristiche e incidenze diverse, ha una dimensione mondiale. Per quanto riguarda il nostro paese, appare dunque indispensabile garantire la continuità sia delle iniziative di controllo congiunte che, nel contempo, delle iniziative di sensibilizzazione sui rischi legati all'acquisto di farmaci da fonti non controllate che contribuiscano a rendere ogni cittadino più informato.

 

 

Tra i 12,2 milioni di medicinali falsi e illegali sequestrati durante l'operazione Pangea, condotta da forze di Polizia, Agenzia delle dogane e Ministero della salute, ci sono pillole dimagranti, anti-malaria e colesterolo, pillole per la disfunzione erettile, prodotti per il trattamento della perdita di capelli e nutrizionali. Sono stati recuperati più di 270.000 dispositivi medici per un valore stimato di circa 1,1 milioni di dollari. Falsi farmaci per il cancro, kit-test per l'Hiv e il diabete scadenti, apparecchiature dentali contraffatte ed equipaggiamenti chirurgici di provenienza illecita sono solo un'istantanea dei potenziali farmaci salva-vita e beni sequestrati nel corso dell'operazione Interpol Pangea IX.

 

Mirata alla vendita illegale online di medicinali e di attrezzature chirurgiche e supportata da polizie di 193 paesi, Agenzie delle Dogane e Autorità per la Salute di 103 nazioni, l'Operazione ha portato all'arresto di circa 400 persone (393) in tutto il mondo e al sequestro di oltre 53 milioni di dollari di medicinali potenzialmente pericolosi. "L'operazione Pangea ha dimostrato ancora una volta l'importanza delle relazioni internazionali e della cooperazione di polizia, non solo nei campi tradizionali, ma anche nelle nuove frontiere della criminalità sempre più transazionale, che cerca sempre nuovi fonti e margini di guadagno individuando nuovi mercati e portando a casa significativi profitti anche a spese della salute della gente" ha detto il direttore del Servizio di Cooperazione Internazionale di Polizia Gennaro Capoluongo.

 

Partner privati, società che operano su internet e per il pagamento online hanno collaborato all'operazione, che ha visto la chiusura di 4.932 siti web di vendita di farmaci illeciti in circa una settimana di attività mirata. In Italia le attività sono state coordinate dallo Scip della Criminalpol, che ha operato insieme a Forze di Polizia, Aifa, Agenzia delle Dogane con la partnership del Ministero della Salute. Sono stati effettuati oltre 5.500 controlli, 1.200 sequestri per oltre 80.000 medicinali e un valore commerciale di circa 300 mila euro. "Mentre i sequestri sul campo impediscono che questi medicinali e prodotti potenzialmente letali raggiungano ignari consumatori, ugualmente importante è chiudere i siti web attraverso i quali operano questi criminali" ha detto Tim Morris, Direttore Esecutivo Interpol per i Servizi di Polizia.