Consensus Conference per la promozione del patient engagement

Redazione DottNet | 14/06/2016 09:27

Promuovere il Patient Engagement nei processi di cura grazie a prove di efficacia e misure di impatto. Milano, 15 Giugno 2016.

I sistemi sanitari di tutto il mondo stanno affrontando una serie di sfide cruciali: l’invecchiamento della popolazione, l’aumento delle patologie croniche e la scarsità di risorse economiche per erogare i servizi di cura. L’attuale situazione, ma soprattutto le sue prefigurazioni future, richiedono ai Sistemi Sanitari di rivedere profondamente ed innovare i loro modelli di cura. In un recente contributo pubblicato sulla prestigiosa rivista JAMA (Journal of the American Medical Association), Fisher et al.,  affermano come la partecipazione attiva e il coinvolgimento delle persone (Patient Engagement) sia  un passo necessario per raggiungere una gestione efficace e più sostenibile dei servizi sanitari. Inoltre, lo studio condotto da Hibbard et al., su un campione di 33.000 pazienti affetti da patologia cronica e pubblicato su Health Affairs, ha dimostrato come un alto livello di patient engagement permetta di ridurre la spesa sanitaria fino al 21%. Ma promuovere il patient engagement significa anche aumentare la sicurezza e la qualità di vita dei pazienti: a rivelarlo è uno studio di Weingart et al. su un campione di oltre 2000 soggetti ospedalizzati e pubblicato sull’International Journal for Quality in Health Care, che ha messo in luce come un alto livello di patient engagement sia associato  alla riduzione del 50% degli eventi avversi post-dimissione.

Negli ultimi 10 anni, insomma, l’interesse per il patient engagement è cresciuto vertiginosamente, arrivando ad essere riconosciuto come un must per nelle arene delle aziende sanitarie di tutto il mondo. Tuttavia ad oggi manca ancora condivisione circa quali siano le iniziative e gli strumenti che possano realmente favorire il patient engagement. Attualmente, insomma, il patient engagement rischia di rimanere “un concetto di moda” piuttosto che un reale orientamento alla pratica.

Alla luce di queste evidenze, il gruppo di ricerca dell’Università Cattolica coordinato dal prof. Bosio e dalla Prof.sa Graffigna – a partire un finanziamento nell’ambito di Open Innovation di Regione Lombardia – ha promosso una CONSENSUS CONFERENCE  PER LA PROMOZIONE DEL PATIENT ENGAGEMENT. Obiettivo del progetto è quello di   raggiungere un consenso multidisciplinare tra esperti del mondo sanitario per la definizione di linee guida efficaci e raccomandabili per promuovere il Patient Engagement nella pratica di cura quotidiana.

“Ad oggi solo il 23% della letteratura scientifica relativa al Patient Engagement riporta strumenti o strategie concrete per promuovere il coinvolgimento attivo del paziente cronico nella cura: la stragrande maggioranza degli articoli scientifici in quest’area, insomma, sembra ancora per lo più centrata sull’annunciare la proponibilità concettuale del Patient Engagement, piuttosto che ad interrogarsi concretamente su come favorirlo.” – afferma la prof. G. Graffigna – “Ed è proprio da qui che nasce l’idea della Consensus Conference sul Patient Engagement: per offrire agli operatori sanitari e ai policy makers italiani indicazioni e strumenti concreti per innovare il sistema”

“Il nostro gruppo di ricerca da diversi anni si sta impegnando per offrire metriche e protocolli di intervento specifici e validati volti a promuovere il patient engagement” – dice il prof. A.C. Bosio – “Riteniamo però che sia fondamentale creare le condizioni per favorire un consenso ‘transdisciplinare’ sul tema al fine di contribuire concretamente all’innovazione del sistema sanitario italiano”.

La Consensus Conference ha ottenuto già l’adesione di diverse società scientifiche e professionali italiane e ha raccolto l’interesse della Direzione Prevenzione del Ministero della Salute. Il prossimo incontro è previsto presso l’Università Cattolica di Milano, il 15 giugno dalle 9 alle 13, in aula 110 di Via Nirone 15.

Le attività della Consensus Conference possono essere seguite -  anche al fine di dare il proprio contributo – anche sui social media:

facebook: https://www.facebook.com/PatientEngagementCommunity1/;

Linkedin: https://www.linkedin.com/grp/home?gid=8453375

 

Programma

9.00: Registrazione dei partecipanti.

9.30-9.45: Apertura dei lavori e saluti istituzionali - M. GATTI, Direttore di Sede Università Cattolica di Milano; A.C. BOSIO, Preside Facoltà di Psicologia, Università Cattolica di Milano; F. GIARDINA, Presidente Consiglio Nazionale Ordine Psicologi.

9.45-10.00: Strategie di prevenzione delle Malattie Croniche: il coinvolgimento attivo della persona - V. MASTRILLI, Ministero della Salute.

10.00-10.15: Iniziative per la promozione del Patient Engagement: prove di efficacia dalla letteratura scientifica - G. GRAFFIGNA, Università Cattolica di Milano ore 10.15-10.30 Coffee break.

10.30-12.30: Promuovere il Patient Engagement nella pratica clinica: tavoli di lavoro con gli esperti – Moderano M. CORBO, Casa di Cura del Policlinico Dezza; G. RIVA, Istituto Auxologico Italiano, Università Cattolica di Milano; L. DEL CAMPO, F.A.V.O.

12.30-13.00: Conclusioni e prossimi passi Sessione plenaria.

 

Bibliografia

Fisher, E. S., Shortell, S. M., & Savitz, L. A. (2016). Implementation science: A potential catalyst for delivery system reform. JAMA315(4), 339-340.

Hibbard, J. H., Greene, J., & Overton, V. (2013). Patients with lower activation associated with higher costs; delivery systems should know their patients’‘scores’. Health Affairs32(2), 216-222.

Weingart, S. N., Zhu, J., Chiappetta, L., Stuver, S. O., Schneider, E. C., Epstein, A. M., ... & Weissman, J. S. (2011). Hospitalized patients’ participation and its impact on quality of care and patient safety. International Journal for Quality in Health Care, mzr002.