Anestesisti-rianimatori: 490 denunce per sinistri nel 2014

Redazione DottNet | 14/06/2016 16:27

Percentuale doppia al Sud; nasce l'Osservatorio sui contenziosi

Nel 2014 si sono registrate 490 denunce contro medici anestesisti-rianimatori da parte di pazienti, con una percentuale doppia al Sud rispetto al Nord Italia. Sono i dati preliminari di uno studio dell'Associazione anestesisti rianimatori ospedalieri italiani (Aaroi-Emac) sui contenziosi dei medici iscritti all'Associazione (oltre 10.000) nel periodo primo gennaio-31 dicembre 2014. In totale sono state esaminate 490 denunce relative a 323 sinistri, afferma l'Aaroi-Emac, che ha anche annunciato l'istituzione di un Osservatorio nazionale permanente sul contenzioso medico-legale proprio per monitorare e valutare il fenomeno.

Dall'analisi è emerso che dei 323 sinistri denunciati 101 (31%) si sono verificati in sala operatoria, 113 (35%) in terapia intensiva, 89 (28%) in un reparto ospedaliero, 20 (6%) sul territorio (domicilio del paziente 67%). Le specialità chirurgiche più frequentemente coinvolte sono state: chirurgia generale (17%), chirurgia ginecologica (14%), chirurgia ortopedica (12%), neurochirurgia (5%) e chirurgia otorinolaringoiatrica (5%). Le attività oggetto di contenzioso hanno invece riguardato nel 52% dei casi (44) l'esecuzione di una anestesia generale, nel 36% (31) di una anestesia loco-regionale, nell'11% dei casi (9) un intervento in condizioni di emergenza, nell'1% (1) procedure di sedazione. Il tipo di danno contestato nel 70% (342) dei casi è stato un decesso, nel 9% (45) lesioni neurologiche, nel 4% (21) infezioni.

L'anestesista-rianimatore è stato coinvolto nel 64% (313) delle denunce per responsabilità di equipe e nel 25% (120) per responsabilità diretta. L'incidenza degli eventi critici si è rivelata maggiore nelle piccole strutture ed il numero di eventi critici è stato doppio al sud: 4,43 eventi critici per milione di abitanti al Nord, 4,39 al Centro e 7,57 al Sud. Altro dato significativo, rileva l'Aaroi, è il minor numero di denunce nei confronti dei medici donna (189) rispetto agli uomini (345), nonostante ci sia una sostanziale parità di genere tra gli iscritti Aaroi.

 ''Andare in fondo alla questione dei contenziosi medico-legali per non trovarci continuamente di fronte a dati allarmistici non supportati da analisi adeguate''.E' anche questo l'obiettivo dell'Osservatorio nazionale permanente sui contenziosi annunciato dall'Associoazione degli anestesisti-rianimoatori (Aaroi-Emac), come sottolinea il presidente nazionale Alessandro Vergallo.

"I numeri dello studio che abbiamo condotto sui contenziosi evidenziano il coinvolgimento pressoché costante della figura dell'anestesista-rianimatore - afferma Vergallo - sebbene soltanto in pochi casi responsabile in via esclusiva. Il nostro scopo è quello di andare in fondo alla questione per non trovarci continuamente di fronte a dati allarmistici. Non a caso, lo studio ha mostrato tipologie di denunce al limite dell'incredibile''. Il tema del contenzioso medico-legale cioè, rileva, ''va affrontato con la massima serietà, che è quanto si sta facendo con questo studio, il primo che nel nostro paese si focalizza su categorie specifiche di medici specialisti non limitandosi ad analizzare i dati economici''. Questo, conclude Vergallo, ''da una parte per arginare con dati certi la forte incidenza di denunce che rappresentano solo il tentativo, per lo più vano, di ottenere risarcimenti milionari; dall'altra per valutare al meglio le dinamiche che conducono ad un sinistro in modo da evitare che lo stesso possa verificarsi nuovamente".

 

fonte: aaroi