Con i farmaci antiobesità -5% del peso in un anno: studio comparatore

Redazione DottNet | 15/06/2016 18:39

La perdita va dai 2 ai 9 chili a seconda del principio attivo

I nuovi farmaci antiobesità aiutano a perdere almeno il 5 per cento del peso corporeo in un anno. Lo dimostra un nuova revisione di studi pubblicata sulla rivista 'Jama', che compara l'efficacia di cinque dimagranti autorizzati dalla Food and Drug Administration (Fda), l'agenzia regolatoria statunitense che si occupa di farmaci e alimenti. I ricercatori dell'Università della California, San Diego, hanno analizzato i dati raccolti da 28 studi clinici randomizzati che includevano un totale di 29.000 adulti in sovrappeso o obesi. Gli studi erano stati condotti tra il 1998 e il 2015 e ognuno aveva esaminato persone che assumono per almeno un anno un farmaco dimagrante approvato dalla Fda: quattro da poco giunti sul mercato (liraglutide, lorcaserin, naltrexone-bupropione e fentermina-topiramato) e uno approvato nel 1999 (orlistat).

Ne è emerso che, dopo un anno di trattamento, aveva perso almeno il 5% del peso il 75% dei partecipanti trattati con fentermina-topiramato, il 63% con liraglutide, il 55% con naltrexone-bupropione, il 49% con lorcaserin e il 44% con orlistat. Tra chi ha assunto un placebo questo risultato si è verificato solo nel 23% dei casi. La perdita di peso variava da 2 a 9 kg: phentermine-topiramato ha prodotto una perdita media di quasi 9 kg, liraglutide 5,7 kg, naltrexone-bupropione 4,9 kg, lorcaserin 3,2 kg e orlistat 2,5. "Già perdendo il 5-10% del peso si iniziano a vedere miglioramenti per altri fattori di rischio come cuore, pressione, colesterolo o glicemia, il ché può significare miglioramenti nella salute generale", ha spiegato l'autore principale Siddharth Singh. Liraglutide e naltrexone-bupropione erano associati a maggiori probabilità di sospensione per eventi avversi.

 

 

fonte: ansa

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