Farmaci, 2015 anno nero per la spesa

Redazione DottNet | 21/06/2016 19:01

A incidere le cure anti epatite. Cala l'uso degli antibiotici. Il rapporto completo

Nel 2015 ogni cittadino ha assunto in media poco più di 1,8 dosi di farmaci al giorno. La spesa farmaceutica nazionale totale è stata pari a 28,9 miliardi di euro, di cui il 76,3% rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale. La spesa per l’acquisto di medicinali da parte delle strutture sanitarie pubbliche si è attestata intorno agli 11,2 miliardi di euro registrando un incremento del +24,5% rispetto al 2014, dovuto principalmente all’ingresso sul mercato nazionale di medicinali innovativi, in particolare quelli utilizzati nella cura dell’epatite C. I farmaci cardiovascolari si confermano la categoria a maggior consumo, mentre gli antimicrobici salgono al primo posto per spesa.

Sono alcuni dei dati del Rapporto “L’uso dei farmaci in Italia” 2015 (clicca qui per scaricare il rapporto completo) presentato a Roma dall’Agenzia Italiana del Farmaco

Il Rapporto OsMed, giunto alla sua sedicesima edizione, oltre a rispondere efficacemente al mandato istituzionale di rilevamento e analisi dell’andamento della spesa farmaceutica e di proposta per un impiego più razionale ed appropriato delle risorse del settore, è diventato al contempo specchio dei cambiamenti avvenuti e in corso e indicatore delle trasformazioni future nell’ambito del settore farmaceutico-sanitario, economico e sociale nel nostro Paese” ha affermato il Presidente Melazzini.

“Per garantire anche in futuro il diritto fondamentale alla salute di tutti i cittadini ed in particolare di quelle categorie più fragili quali i bambini, gli anziani, i malati cronici nonché le persone affette da patologie per le quali non siano ancora state identificate cure efficaci, è fondamentale non dimenticare mai la sfida della sostenibilità che ogni giorno siamo chiamati a combattere e vincere” ha aggiunto il Presidente.

“La medicina negli anni ha cambiato il suo volto, passando da un approccio classico basato sulla singola malattia a un approccio cosiddetto “della complessità”, che vede il malato nella sua interezza.” – ha proseguito Melazzini – “Anche il settore farmaceutico sta subendo un progressivo cambiamento che attraverso le nuove terapie antineoplastiche, passando per i nuovi antimicrobici, si sta muovendo verso terapie sempre più personalizzate e, purtroppo, onerose, che includono sia farmaci a target genetico che i nuovi metodi di produzione quali la stampa tridimensionale”.

“La spesa farmaceutica nazionale nel 2015 ha fatto registrare un balzo in avanti molto significativo del +8,6% rispetto all’anno precedente” – ha affermato il Direttore Generale, Luca Pani – “Si tratta di numeri importanti che testimoniano in modo abbastanza chiaro cosa sta succedendo nel mercato del farmaco e non soltanto nel nostro Paese. Il tema dominante a livello internazionale in ambito regolatorio è come conciliare accesso ai nuovi farmaci, sostenibilità e mantenimento degli standard di qualità e di sicurezza”.

“Da qui al 2020” – ha proseguito il Direttore Generale in un’analisi di scenario basata sulle previsioni dell’IMS Health 2015 – “arriveranno globalmente sul mercato 225 nuovi principi attivi, confermando il trend di crescita del settore degli ultimi 20 anni, nonostante il recente cambio di paradigma. Il consumo di farmaci continuerà ad aumentare e l’Europa si confermerà uno dei più grandi mercati farmaceutici al mondo. Più della metà della spesa per farmaci nel 2020 sarà per molecole “original brands” e sarà concentrata nelle aree delle malattie “non trasmissibili”, infettive, oncologiche e metaboliche. Saranno terapie mirate a target specifici e a popolazioni di pazienti sempre più definite”.

“Il Database OsMed-AIFA è un patrimonio del SSN” – ha concluso il Direttore Generale – “Dobbiamo rinforzarne gli aspetti regolatori, sapendo in anticipo cosa ci aspetta, tramite valutazioni scientifiche dei risultati, valutando sicurezza ed efficacia reale dei farmaci nel loro uso reale, facilitando la competizione e le pratiche cliniche virtuose. Comprendiamo la necessità dei ritorni sugli investimenti, ma dobbiamo affiancare tutti gli stakeholder per dimostrare come un’innovazione non sostenibile presto non sarà neppure innovazione”.

“Quest’anno il Rapporto OsMed si arricchisce dell’analisi dei profili d’utilizzazione dei farmaci per il trattamento della fibrillazione atriale e della trombosi venosa profonda” – ha affermato il coordinatore dell’area Strategie e Politiche del Farmaco, Pierluigi Russo – “Inoltre, da quest’anno viene riportata, per la prima volta, per ciascun indicatore, anche una valutazione del valore regionale”. Russo ha evidenziato la rilevanza dell’analisi dei profili di utilizzazione, sia sotto il profilo della appropriatezza sia sotto quello della spesa, anche grazie alle valutazioni dell’impatto economico derivante dal miglioramento degli indicatori e quindi da una maggiore appropriatezza.

Russo ha sottolineato il ruolo chiave dei Registri di Monitoraggio e dei Piani Terapeutici web-based che l’AIFA sta sempre più implementando. “La maggior parte dei Registri” – ha ricordato Russo – “è collegata a sistemi di rimborso condizionato, soprattutto il payment by results, grazie ai quali il SSN si fa carico soltanto di quei trattamenti che si sono rilevati efficaci. Inoltre, dall’analisi demografica sui Registri emerge che la maggioranza dei pazienti arruolati supera i 69 anni di età. Si tratta quindi di una popolazione che solitamente è poco rappresentata nei trial randomizzati, per cui le analisi statistiche che sono state avviate sui Registri forniranno informazioni validate di grande valore scientifico sull’efficacia e la sicurezza dei farmaci sottoposti a monitoraggio su questa popolazione”.

Alla presentazione sono intervenuti Emilia De Biasi, presidente della Commissione Igiene e Sanità del Senato e Andrea Mandelli, Vicepresidente della Commissione Bilancio del Senato. Entrambi hanno ribadito l’apprezzamento per il lavoro dell’AIFA e l’utilità di uno strumento come il Rapporto OsMed ai fini della programmazione politica in tema di Sanità.

 

rapporto Osmed completo


 fonte: aifa