Lorenzin alle Regioni, incomprensibile lo stallo sulle nuove cure

Redazione DottNet | 22/06/2016 15:51

Sul tavolo 800 milioni l'anno

 Il ritardo per l'approvazione dei nuovi Lea, gli attesissimi "Livelli essenziali di assistenza", con le lista delle cure garantite in tutta Italia per tutti, è sempre più grande, e dopo la pausa elettorale il ministro della Salute bussa alla porta delle Regioni per sollecitarle a farsi parta attiva per gli ultimi passi che dovrebbero portare al varo finale del provvedimento.

"Il tema dello stallo delle nuove cure riguarda il rapporto tra il ministero dell'Economia e della Salute - risponde però Antonio Saitta, coordinatore degli assessori regionali alla Sanità, alle sollecitazioni del ministro -. Sono stati previsti i nuovi Lea e lo stanziamento per finanziarli, ma per darvi attuazione occorre la 'bollinatura' del ministero dell'Economia, che ancora manca. E' una questione che riguarda il rapporto tra i due ministeri".

Il ministro Lorenzin ha inviato una lettera a Stefano Bonaccini, presidente della Conferenza delle Regioni, esprimendo preoccupazione per lo stallo nell'approvazione dei nuovi Lea, del nuovo nomenclatore protesico e del Piano vaccini.

"Bisogna fare in fretta - spiega Saitta, che è assessore in Piemonte -. Il problema però è tra i due ministeri. Noi il nostro lavoro lo abbiamo fatto e siamo pronti, siamo perché si proceda velocemente".

Ieri in una riunione della Commissione Salute della Conferenza delle Regioni il Governo è stato sollecitato  affinché l'iter venga sbloccato. In realtà i termini sono scaduti da molto: i Lea dovevano essere approvati entro il 2014. Mese dopo mese si è arrivati alla scadenza di fine febbraio, indicata dalla legge di Stabilità, che ha messo a disposizione 800 milioni di euro l'anno. Una cifra mal digerita dalle Regioni e ora al vaglio della Ragioneria Generale dello Stato, dove il testo è fermo.

La preoccupazione per lo stallo nell'approvazione dei nuovi Lea, del nuovo nomenclatore protesico e del Piano vaccini, è stata così messa nero su bianco dal ministro in una lettera inviata a Stefano Bonaccini, presidente della Conferenza delle Regioni.

Lorenzin ricorda che ci sono a disposizione 800 milioni di euro annui. "Credo sia incomprensibile - scrive -, per i pazienti e le associazioni dei pazienti, una burocrazia che blocca un iter avviato''. Da qui il "sollecito" del ministro alle Regioni: "Ho chiesto ripetutamente una presa di posizione da parte della Commissione Salute della Conferenza delle Regioni e della Ragioneria Generale dello Stato, ove il provvedimento è da mesi in istruttoria, ma questo tarda ad arrivare".

Agli enti locali, attraverso il presidente Bonaccini, il ministro chiede di assumere "ogni iniziativa" per "ripristinare uno stato normale di normale funzionamento istituzionale e per garantire finalmente a milioni di persone l'accesso ai nuovi trattamenti sanitari".

Grande attesa anche per il nuovo Piano di prevenzione vaccinale 2014-16, la cui approvazione è stata sollecitata a più riprese dai medici pediatri. Il Piano è infatti dentro i Lea, e c'è uno stanziamento di 200 milioni. Fra le molte cose attese all'interno dei Lea, c'è anche la lista di oltre 110 nuove malattie rare, che dovrebbero avere così assicurate le cure gratuite.

 

 

fonte: ministero salute

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