L'Aspirina riduce il rischio di recidive di ictus

Redazione DottNet | 22/06/2016 15:49

Soprattutto nei primi giorni e settimane dopo l'attacco

L'acido acetilsalicilico, il principio attivo dell'aspirina, è utile per prevenire le recidive di ictus. Lo ha verificato uno studio condotto da ricercatori dell'Università di Oxford e pubblicato sulla rivista Lancet. ''L'acido acetilsalicilico - scrivono i ricercatori - è raccomandato come strumento di prevenzione secondaria per i pazienti che hanno avuto un attacco ischemico transitorio (Tia) o ictus''.

I ricercatori hanno studiato gli effetti dell'acido acetilsalicilico sul rischio e la gravità dell'ictus ricorrente nel breve periodo, in diversi periodi di tempo (meno di 6 settimane, 6-12 settimane, e più di 12 settimane dopo). Il rischio di un ictus grave è infatti molto alto solo nei primi giorni successivi al Tia o un attacco ischemico minore.

Si è così visto che nelle sei settimane dopo l'ictus, l'acido acetilsalicilico ha ridotto del 60% il rischio di ictus ischemico ricorrente e del 70% il rischio di ictus ischemico fatale o disabilitante. L'effetto dell'acidoacetilsalicilico è dovuto in parte a una riduzione sostanziale della gravità dell'ictus, indipendentemente dalla dose, le caratteristiche del paziente o le cause.

Ulteriori riduzioni del rischio dell'ictus ischemico si sono registrate con la sola aspirina presa tra le 6 e 12 settimane dopo, mentre non sono stati evidenziati benefici dopo le 12 settimane.

''I nostri risultati - concludono gli autori - confermano che il trattamento farmacologico con l'acido acetilsalicilico riduce sostanzialmente il rischio di recidiva precoce di ictus dopo Tia e di ictus minore, identificando come intervento chiave''.

 

 

fonte: ansa
 

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