Friuli, sì ai farmaci cannabinoidi

Redazione DottNet | 24/06/2016 15:22

L'inizio del trattamento avviene in regime ambulatoriale, di ricovero, in ambito domiciliare ai Centri del Ssr

Il Consiglio regionale FVG ha accolto all'unanimità la proposta di legge n. 119 sulla sperimentazione per la produzione di medicinali a base di cannabinoidi, che aveva avuto come relatori Cremaschi (Pd) e Ussai (M5S) il quale ne è stato anche il promotore. La proposta intende modificare la legge regionale 2/2013 sulle modalità di erogazione dei medicinali e delle preparazioni magistrali a base di cannabinoidi per finalità terapeutiche. Modifiche necessarie per superare le difficoltà in merito a commercializzazione e acquisizione dei prodotti, non disponibili sul mercato italiano, che dovevano essere importati dall'estero con aggravio di costi e allungamento dei tempi.

L'inizio del trattamento avviene in regime ambulatoriale, di ricovero, in ambito domiciliare ai Centri del Ssr; il paziente può proseguire il trattamento in ambito domiciliare, con oneri a carico del Ssr, sulla base della prescrizione dello specialista; il medico di medicina generale, sulla base del piano terapeutico redatto dallo specialista, può prescrivere i farmaci con oneri a carico del Ssr; il paziente può rifornirsi del farmaco nelle farmacie individuate dalla Regione presso i presidi ospedalieri o le sedi delle Aziende per l'assistenza sanitaria o presso farmacie convenzionate che operano in FVG; il rinnovo della prescrizione è subordinato alla valutazione di efficacia e di sicurezza da parte del medico prescrittore; la Regione promuove periodicamente iniziative di informazione dirette ai medici e ai farmacisti operanti nella regione per favorire la conoscenza degli ambiti ed effetti della cura con farmaci cannabinoidi.

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