Diabete: governare la complessità, il cambio del paradigma

Redazione DottNet | 27/06/2016 10:14

Al termine del Convegno si è tenuta la XVII assemblea delle Associazioni della Federazione Nazionale Diabete Giovanile.

In occasione del 25° anniversario della nascita dell’Associazione, l’AGD Viterbo Onlus ha dedicato una giornata alla storia dell’Educazione Terapeutica e dei nuovi modelli di riferimento per la gestione dell’assistenza della persona con diabete con il Convegno “Diabete: governare la complessità, il cambio del paradigma”, una comunicazione aperta e chiara, oltre che ad essere un tramite di informazioni cliniche, divenuta anche un prezioso strumento di collaborazione tra curanti e malati. Il Convegno ha messo il punto sul professionista sanitario, che per stabilire una relazione comunicativa e cooperativa efficace con il malato e la sua famiglia, deve dotarsi di una vera e propria competenza professionale, sviluppando l’empowerment del paziente diabetico.

Come sancisce l’Oms “L’educazione terapeutica consiste nell’aiutare il paziente e la sua famiglia a comprendere la malattia ed il trattamento, a collaborare alle cure, a farsi carico del proprio stato di salute, a conservare e migliorare la propria qualità di vita”. Al termine del Convegno si è tenuta la XVII assemblea delle Associazioni della Federazione Nazionale Diabete Giovanile. All’occasione si sono rinnovate le cariche sociali con la riconferma a presidente di Antonio Cabras. L’assemblea ha indicato gli obiettivi futuri, rilevando che il Sistema Sanitario in questi ultimi anni è stato messo a dura prova dal susseguirsi di severi provvedimenti di spending review (la fissazione di tetti di spesa irrealistici, tagli lineari inappropriati, ecc…), che hanno abbassato la quantità e la qualità dei servizi a favore dei bambini e dei giovani con diabete.

Si continua purtroppo per queste motivazioni ancora a impoverire il settore dei farmaci per la somministrazione continua dell’insulina e dei dispositivi per l’autocontrollo. Queste misure hanno anche penalizzato l’attività degli Operatori delle Associazioni, senza però ottenere un vero risparmio. La  Federazione ha sottolineato che da tempo si è inserita nel dibattito sul tema, al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica e le Istituzioni ad un differente approccio sugli sprechi. Nel contesto della Riforma del Titolo V della Costituzione, la FDG ha ricordato che è stata la prima a denunciare la necessità di instaurare un confronto tra tutti gli attori del sistema, ad iniziare dai rappresentanti delle Associazioni a quelli delle Istituzioni. Il tutto per riaffermare il valore del diritto, il valore dell’integrazione sociosanitaria e garantire l’adempimento effettivo dell’Art. 32 della Costituzione, affinché si realizzi  un sistema sanitario che assicuri a tutti i diabetici e a tutti i cittadini l’accesso a cure di qualità senza differenziazioni regionali.

Si è ribadito che oggi tutta la filiera della salute avrebbe bisogno di un impulso per rilanciare il diritto ad usufruire del Servizio Sanitario Nazionale (vedi lavoro, vedi scuola ecc...). Nell’Assemblea le associazioni hanno ribadito che serve un piano strategico per la nostra Sanità che abbracci tutti i settori, che investa soprattutto in prevenzione e tecnologie innovative, in cultura diabetologica e aiuti concretamente i diabetici e le loro famiglie a vivere in salute. La FDG opera nel nostro Paese da 35 anni per salvaguardare un servizio sanitario pubblico, equo e universalistico, una  conquista sociale irrinunciabile  per l'eguaglianza e la dignità di tutti i bambini e giovani con diabete  italiani.

Questo grazie anche all'integrazione con le migliori evidenze scientifiche che ci hanno visti partecipi  nelle  decisioni che riguardano la salute dei bambini e giovani con diabete. Tutto ciò oggi è messo a rischio in seguito alla politica  sociale sanitaria in atto. Tutti i progetti e le iniziative che la  FDG ha lanciato in questi anni sono stati supportati esclusivamente dalle nostre risorse e messi gratuitamente a disposizione dei diabetici e delle loro famiglie, dei professionisti sanitari, dei cittadini, delle Istituzioni.

Fonte: Comunicato stampa