Mirtillo per frenare cancro, studio sui topi

Oncologia | Redazione DottNet | 21/01/2009 13:02

Per soddisfare il palato sono un must: mirtilli con panna, gelato di crema o al limone e zucchero. Ma ora hanno anche un inedito effetto benefico per la nostra salute: questi frutti di bosco sono infatti in grado di inibire la crescita dei tumori e di stimolare il 'suicidio' delle cellule cancerose, come dimostra un esperimento su topi con neoplasia all'esofago condotto da esperti dell'Ohio State Comprehensive Cancer Center e pubblicato sulla rivista 'Cancer Prevention Research'.

Secondo gli esperti, le proprietà chemiopreventive del mirtillo sono dovute alla presenza di antocianine, una classe di flavonoidi in grado di ostacolare il percorso del cancro verso lo sviluppo e la diffusione nel nostro organismo. In più, pare che questa sostanza possa indurre l'apoptosi delle cellule neoplastiche. Gary D. Stoner e il suo team lo hanno verificato nutrendo un gruppo di roditori con un estratto concentratissimo di mirtilli, rilevando un chiaro effetto preventivo nei confronti delle neoplasie. Si tratta di una delle prime conferme su modello animale di studi precedenti effettuati in vitro. Secondo gli esperti, che stanno già tentando di procedere con i trial clinici, per godere dei benefici delle antocianine un uomo dovrebbe assumere circa 60 grammi di polvere di mirtillo al giorno. "Ora che sappiamo che l'estratto di antocianine è efficace quanto l'assunzione di frutti interi - assicurano gli esperti - speriamo di poter un giorno utilizzare un mix standardizzato di queste sostanze per combattere i tumori. L’obiettivo è di sostituire la polvere di mirtillo con i soli componenti attivi e poi identificare un modo per distribuirli meglio ai tessuti, incrementandone l'efficacia".

 

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