Lorenzin, sì alla sede dell'Agenzia Farmaco Ue a Technopole di Milano

Redazione DottNet | 27/06/2016 20:51

Lorenzin,portare sede Agenzia Farmaco Ue a Technopole Milano

''L'Italia ha tutti i requisiti perchè la sede dell'Agenzia europea per i farmaci Ema, attualmente a Londra, venga trasferita a Milano, presso il Technopole''. Lo ha detto il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, annunciando di aver ''inviato una nota documentata''. ''Sarebbe un grande volano - ha detto Lorenzin a margine del convegno internazionale sul Fondo Globale per la lotta all'Aids, Tubercolosi e malaria, organizzato dall'Istituto superiore di sanità - per la ricerca e per i nostri ricercatori''. La proposta, ha aggiunto Lorenzin, ''è stata apprezzata dal premier Renzi, ma si tratta di una trattativa a livello di capi di Stato''.

 

La risposta del Ministro arriva dopo la proposta di Roberto Maroni, presidente della Regione Lombardia che ha detto in un'intervista al Corriere: “L'Ema, l'Agenzia europea per i medicinali ora ubicata a Londra, non potrebbe trovare sede migliore se non da noi, sulle aree ex Expo, là dove sorgerà l'Human technopole, e cioè quella che si candida a essere una delle eccellenze della ricerca biomedica a livello europeo". Per il governatore lombardo Roberto Maroni, tra le opportunità fornite da Brexit c'è quella di "creare la massa critica per lanciare un nuovo polo mondiale della ricerca", finanziato con un "fondo Come-in" da 50 milioni di euro. "Sono pronto a destinare 50 dei 150 milioni già a bilancio sull'area Expo a un fondo per preparare l'arrivo dell'Agenzia per i medicinali", annuncia Maroni. "Si affiancherà ai bandi che incentiveranno imprese, start up innovative e fintech, e ricercatori a scegliere l' area Expo come nuova sede". "Oggi stesso chiamerò Mario Melazzini, il presidente dell'Agenzia italiana del farmaco, e la ministra Beatrice Lorenzin per concordare un'azione comune", spiega Maroni. "Ho già parlato con il coordinatore dei rettori delle università lombarde Gianluca Vago per un aiuto a profilare meglio la nostra offerta. E nelle prossime ore vorrei sentire anche Assolombarda".

 

"Il nostro ministro della Salute è stato l'unico ministro europeo ad aver fatto affermazioni chiare in questo senso. Bisognerà tenere conto anche di questa cosa e del valore che ha per la salute degli italiani un'agenzia europea di questa portata", replica Luca Pani direttore generale dell'Aifa. "Possiamo vantare - ha spiegato Pani, elencando i motivi per cui potrebbe rivelarsi una scelta favorevole - un Sistema Sanitario nazionale che tiene ancora, un ottimo rapporto medico paziente e grandi successi per la ricerca farmaceutica". In merito a quest'ultima, riferendosi a Strimvelis, nuova terapia genica salvavita, ha aggiunto: "Mi sembra che anche questo successo ne sia la prova. Non so se si sarebbe potuto verificare anche in altri Paesi. Mi piace pensare sia accaduto In Italia, perché c'erano tutte le condizioni".

 

L'Italia ha tutte le carte in regola per ospitare l'Agenzia Europea del Farmaco, che ha ora sede a Londra". A dichiararsi favorevole ad un trasloco nel nostro Paese dell'agenzia regolatoria europea per i medicinali è il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Claudio De Vincenti, "Tra le conseguenze dell'uscita della Gran Bretagna dall'Unione - ha detto - c'è anche il fatto che alcune istituzioni dovranno spostarsi dalle loro attuali sedi, tra queste anche l'European Medical Agency (Ema). Sono aspetti che dovremo considerare. Ove ritenessimo che la sede di quell'istituzione dovesse essere spostata sul continente, riteniamo l'Italia sia pronta ad ospitarla". Pochi giorni fa ad essersi espressi a favore di questa soluzione anche il presidente di Farmindustria, Massimo Scaccabarozzi, così come Federico Gelli, deputato e responsabile sanità Pd e il senatore di Forza Italia Andrea Mandelli, vice presidente della Commissione bilancio di Palazzo Madama.

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