Tar Piemonte, per le comunali in deroga il tetto è al 5%

Farmacia | Redazione DottNet | 28/06/2016 12:06

I giudici amministrativi hanno messo i binari a una stazione usata soltanto da mezzi su gomma commenta il presidente di Federfarma Piemonte e Cuneo, Massimo Mana

Si calcola a livello regionale, e non per singolo comune, il tetto del 5% sulle farmacie sovrannumerarie che, in base al decreto Cresci-Italia, possono essere istituite in centri commerciali, stazioni ferroviarie, aeroporti e aree di servizio autostradali. Lo ha stabilito il Tar Piemonte, nella sentenza che lunedì scorso ha respinto il ricorso con cui a ottobre Federfarma regionale si era opposta all’apertura della quinta farmacia comunale di Cuneo. Due i rilievi avanzati dal sindacato: per cominciare, l’esercizio non si trova all’interno della stazione ferroviaria ma è ubicato nel terminal autobus che sorge a poche centinaia di metri; secondo, a Cuneo è già stato superato il tetto del 5% fissato dalla legge 27/2012 (il decreto Cresci-Italia) per le cosiddette farmacie in deroga.

Esaminato il ricorso, a marzo il Tar piemontese aveva concesso a Federfarma la sospensiva della delibera comunale, bloccando di fatto l’apertura della nuova farmacia. Era un’ordinanza che aveva fatto ben sperare, poi la settimana scorsa lo sgradito dietrofront. E, venerdì, la frettolosa inaugurazione dell’esercizio farmaceutico. «I giudici amministrativi hanno messo i binari a una stazione usata soltanto da mezzi su gomma» commenta il presidente di Federfarma Piemonte e Cuneo, Massimo Mana «e hanno trasformato da comunale a regionale il tetto del 5%». E questa è probabilmente l’argomentazione che suscita le maggiori perplessità: soltanto l’anno scorso, nella nota causa sulla municipale in deroga istituita nel centro commerciale Auchan di Venezia-Mestre, il Tar Veneto osservò che i limiti all’apertura di sedi sovrannumerarie erano stati voluti dal legislatore per evitare l’eccessiva concorrenza tra farmacie. Spostare a livello regionale il tetto del 5% consentirebbe la concentrazione in un unico comune di tutte le aperture in deroga ancora possibili in Piemonte, con derive ben evidenti sulla concorrenza. Federfarma sta valutando i contenuti della sentenza e probabilmente ricorrerà in appello al Consiglio di Stato.

 

fonte: federfarma

I Correlati

I Correlati

Widget: 91798 (categoria) non supportato