Lorenzin: prossimo passo il rinnovo del contratto

Sanità pubblica | Redazione DottNet | 28/06/2016 18:30

Stiamo lavorando anche per i precari e per la spesa farmaceutica

''Sul rinnovo del contratto mi sto impegnando al massimo per recuperare le risorse. Poi però ci sono gli ambiti di competenza'' dei diversi ministeri coinvolti”. Il ministro della Salute Beatrice Lorenzin lancia un segnale: “Ora c'è una grande occasione che è la legge di Stabilità - ha aggiunto il ministro - lì dentro dobbiamo portare un altro pezzo del Patto della salute, che è anche la sfida del personale''. Il ministro, rinnovando l'invito alle rappresentanze alle prossime riunioni, ha ricordato ''i molti tavoli di incontro'' parlando di ''tavolo quasi permanente. Ci siamo confrontati sempre sul tema che sta a tutti a cuore, la salute dei cittadini. E' molto difficile semplificare nella Sanità, così come è anche difficile da comunicare''.

 

"Le priorità per il prossimo anno, per la prossima legge di Stabilità sono due in particolare: il personale, per un patto di riconoscimento con i lavoratori per il sistema salute e lo sblocco del turn over, per dare l'accesso alla professione; naturalmente anche la stabilizzazione dei precari, che non è una cifra immensa", ha precisato Lorenzin ''Quanto ci costa? Non tanto - dice Lorenzin - pensavo che deve essere parte di uno dei due miliardi di aumento del Fondo del sistema sanitario del prossimo anno''. Inoltre il ministro osserva come sia necessario ''aumentare la spesa farmaceutica, rifinanziare il fondo per l'epatite C, e incrementare quella per gli oncologici. La spesa - aggiunge - non va solo calcolata, ma anche seguita e monitorata''.

 

Resta tuttavia il problema del Titolo V: ''Se passerà il referendum, a me interessa molto il Titolo V: risolverà alcuni nodi. E il ministero della Salute dovrà essere rafforzato; la riforma coinvolge anche un cambiamento delle strutture esistenti a livello centrale'', commenta il ministro della Salute. Per Lorenzin, tra le altre cose, è necessario superare la logica dei commissariamenti. ''L'idea è cominciare a superare i commissariamenti, che sono stati un grandissimo alibi - ha detto ancora il ministro - i commissariamenti non hanno funzionato, anche perché un commissariamento può avere un senso se dura un anno ma non per dieci. E insieme al modello del commissariamento dovremmo superare il modello dei posti letto. E' una questione di organizzazione dei processi. Dovremmo uniformare il controllo e il monitoraggio delle Regioni. La sanità non funziona come meccanismo dove non funziona il territorio. Ma io non voglio mettere la croce addosso alla Regioni; sarebbe troppo facile. Però dobbiamo avere un meccanismo che funziona, che sia trasparente''. ''Il 'sistema salute' è non solo il cardine del welfare ma è in assoluto il collante sociale del nostro Paese: avere le cure e l'assistenza medica credo sia un valore - ha osservato Lorenzin - la sfida è garantire la sostenibilità del nostro sistema per i prossimi 15 anni, riequilibrare alcune cose e lavorare sulla qualità dell'assistenza perché finora si è lavorato solo sulla contabilità''.

I Correlati

I Correlati

Widget: 91798 (categoria) non supportato