Lorenzin, sull'Ema in Italia la trattativa è tra i capi di Stato

Redazione DottNet | 28/06/2016 18:34

Ipotesi che possiamo cominciare a caldeggiare sin da adesso

La proposta di portare L'Ema, Agenzia europea del farmaco, in Italia, e' stata accolta con grande interesse dalla Presidenza del Consiglio e sarà uno degli elementi di trattativa a livello di Capi di stato. Questo come il destino delle altre agenzie. Ne parleranno i capi dei vari governi quando dovranno attuare l'uscita della Gran Bretagna con quello che ne deriva. E' un' ipotesi che l'Italia può cominciare a caldeggiare sin da adesso, che richiederà dei tempi. Potrebbero esserci anche altre candidature".

 

Lo ha detto il ministro della Salute Beatrice Lorenzin a margine della presentazione dell'Istituto Europeo del dolore."E'una proposta che ho elaborato e mandato al presidente Renzi da diverse settimane, da prima di Brexit, perché tutti noi stavamo lavorando sui due scenari. Tutti ci auspicavamo lo scenario A, cioè il 'remain', il 'leave' ci ha colti di sorpresa. Nelle simulazioni su quello che sarebbe accaduto sull'impatto sanitario ci siamo posti il tema dell'Agenzia europea del farmaco. Su questo ho mandato una nota dettagliata al presidente Renzi sulle opportunità per l'Italia e anche gli elementi con cui difendere una posizione di questo tipo.

 

Come possibile sede dell'Ema in Italia, ha proseguito il ministro, "ho fatto la scelta di Milano e dello Human Technopole, perché l'Ema entrerebbe in una nuova struttura di ricerca che sarebbe la più forte in Europa in questo momento. Potrebbe usufruire dei ricercatori degli Ircss milanesi e lombardi, tra i più forti a livello europeo, delle famose e prestigiose università , che sono tra le maggiori nel settore, non solo della farmacovigilanza, di medicina, ma anche di economia a livello europeo, e quindi sarebbe in un contesto in cui trarrebbe beneficio sia il sistema Italia e sia l'Ema. Nello stesso tempo per il sistema italiano sarebbe una grandissima occasione di crescita scientifica (pensiamo ad esempio a tutto il tema della ricerca indipendente,), sia un ulteriore aggancio per il nostro sistema del biomedicale, in particolare del Pharma, che fa dell'Italia il primo o secondo hub farmaceutico europeo".