Università: pronti i ricorsi contro il taglio a Medicina

Redazione DottNet | 04/07/2016 21:57

I posti disponibili sono, a oggi, 8.817 ma si tratta di un numero provvisorio

«La riduzione dei posti disponibili per l’ingresso alle facoltà di Medicina è uno sbaglio colossale e un arbitrio intollerabile. Il criterio secondo il quale è stato scelto questo numero è assolutamente ingiustificato. Il Ministero dell’Istruzione torni sui suoi passi perché noi siamo già pronti a presentare ricorso contro una scelta scellerata che danneggerà non soltanto gli aspiranti medici, ma anche i cittadini, che fra qualche anno si ritroveranno ad essere curati da un personale sanitario sempre più esiguo, mentre tanti giovani ricchi di talento e capacità avranno scelto un lavoro di ripiego o saranno emigrati all’estero per inseguire il sogno di diventare medico». Così si esprime Consulcesi Group sul bando emesso il 30 giugno dal Miur che sancisce una netta diminuzione dei posti messi a disposizione dei candidati che parteciperanno al prossimo test d’ingresso in Medicina: 8.817 rispetto ai 9.530 dello scorso anno. Una diminuzione enorme, di 713 unità in un solo anno. Ma il maggior timore che si è diffuso in queste ore è che, all’atto pratico, il numero di posti disponibili possa scendere ancora di più.


LA QUESTIONE GIURIDICA – «Si potrebbe ipotizzare - spiegano i legali di Consulcesi - una violazione del D.Lgs. n. 502/1992 in merito ai criteri per la determinazione del fabbisogno per il SSN sulla cui base vengono calcolati i posti messi a concorso. Ai sensi dell’art. 6 ter proprio di questo decreto, infatti, il ministro della Sanità, sentiti la Conferenza permanente per i rapporti fra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano e la Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e odontoiatri e degli altri Ordini e Collegi professionali interessati, determina con uno o più decreti il fabbisogno per il Servizio sanitario nazionale, anche suddiviso per regioni, in ordine ai medici chirurghi, veterinari, odontoiatri, farmacisti, biologi, chimici, fisici, psicologi, nonché al personale sanitario infermieristico, tecnico e della riabilitazione ai soli fini della programmazione da parte del Ministero dell'Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica degli accessi ai corsi di diploma di laurea, alle scuole di formazione specialistica e ai corsi di diploma universitario. In particolare si tiene conto di: obiettivi e livelli essenziali di assistenza indicati dal Piano sanitario nazionale e da quelli regionali; modelli organizzativi dei servizi; offerta di lavoro; domanda di lavoro, considerando il personale in corso di formazione e il personale già formato, non ancora immesso nell'attività lavorativa.

Nella Tabella 7 della Conferenza Stato Regioni del 9 giugno 2016, - proseguono i legali del gruppo Consulcesi - il Ministero della Salute ha proposto 1.200 medici in meno (Proposta regioni: 9.937, proposta Ministero: 8.700) rispetto al fabbisogno indicato dalle Regioni. Sempre nella Conferenza Stato Regioni, il Ministero dice di basarsi, sempre in merito al calcolo del fabbisogno, sui risultati della Joint Action Health Workforce Programming and Forecasting che si fonda, tra l’altro, su un’indagine che coinvolge il fabbisogno regionale, disatteso per più di 1.200 dal Ministero nella Tabella 7 allegata. In conclusione, fermo restando che il Ministero, con successivo decreto, si riserva di modificare il numero dei posti disponibili, non appare giustificata una diminuzione di più di 1.000 unità rispetto al fabbisogno dichiarato dalle Regioni. I posti in meno - concludono - potrebbero anche aumentare perché l’articolo 10, comma 9, del decreto del MIUR prevede la chiusura perentoria della graduatoria entro e non oltre la conclusione delle attività didattiche del primo semestre accademico, con la conseguenza che i posti effettivi potrebbero essere minori di quelli messi a concorso».

 

Insomma, per molti ragazzi non è neanche finita l'avventura dell'esame di Maturità che già devono rimettersi sui libri. Il Miur ha pubblicato il decreto che definisce le modalità di svolgimento dei test di ammissione ai corsi universitari ad accesso programmato a livello nazionale per l'anno accademico 2016-2017, nonché i posti disponibili. "1.696 in meno, di cui 741 a Medicina e 826 ad Architettura", denuncia l'Unione degli universitari ribadendo la necessità di superare l'attuale modello e andare verso il libero accesso. Aspiranti medici, veterinari, architetti dovranno affrontare nel mese di settembre i quiz a crocette che rappresentano il lasciapassare per i loro sogni. I candidati potranno iscriversi alle prove dal 4 al 26 luglio esclusivamente on-line sul portale www.universitaly.it.

 

POSTI DISPONIBILI - Per Medicina i posti disponibili sono, a oggi, 8.817 ma si tratta di un numero provvisorio che verrà perfezionato con un successivo decreto interministeriale (già la prossima settimana è in calendario un incontro tra i ministeri dell'Istruzione e della Salute per esaminare la questione). 850 i posti per Odontoiatria, 502 per Veterinaria, 6.991 per Architettura. Per le professioni sanitarie i posti a disposizione verranno stabiliti con un successivo provvedimento.

 

PER ASPIRANTI CAMICI BIANCHI 700 POSTI IN MENO - Se dovessero essere effettivamente confermati, i posti per le facoltà di Medicina sarebbero circa 700 in meno rispetto a quelli del 2015, con una tendenza che li vede decrescere continuamente dal 2013 a oggi.

 

LE DATE DEI TEST - Confermate le date dei test d'ingresso 2016: Medicina e Odontoiatria il 6 settembre, Veterinaria il 7 settembre, Architettura l' 8 settembre, Professioni sanitarie il 13 settembre, Medicina e Chirurgia in lingua inglese il 14 settembre.

 

I QUESITI - Anche quest'anno le domande sono 60, il tempo per rispondere fissato a 100 minuti, oltre un minuto e mezzo a domanda. Chi farà i conti con il test di Medicina e Odontoiatria si troverà davanti 2 quesiti di cultura generale, 20 di logica, 18 di biologia, 12 di chimica e 8 di fisica e matematica. Chi invece ha optato per Veterinaria dovrà rispondere a 2 quesiti di cultura generale, 20 di logica, 16 di biologia, 16 di chimica e 6 di fisica e matematica. Il test d'ingresso di Architettura si compone di 2 quesiti di cultura generale, 20 di logica, 16 di storia, 10 di disegno e rappresentazione e 12 di fisica e matematica. Per le Professioni Sanitarie la prova è predisposta da ciascun ateneo ed è identica per l'accesso a tutte le tipologie dei corsi attivati presso la medesima università.

 

I RISULTATI - Gli esiti dei test d'ingresso saranno pubblicati il 20 settembre per Medicina e Chirurgia-Odontoiatria, il 21 settembre per Veterinaria, il 22 settembre per Architettura. La graduatoria di merito nazionale sarà diffusa il 4 ottobre 2016.

I Correlati

I Correlati

Widget: 91798 (categoria) non supportato