Spesa farmaceutica, vola l'ospedaliera

Redazione DottNet | 05/07/2016 14:35

16 mld annui per i servizi ospedalieri, 9 mld vanno ai rifiuti e 4 ai medicinali

Da farmaci e dispositivi a personale ospedaliero e gestione rifiuti speciali: continua a galoppare, in Italia, la spesa sostenuta dall'amministrazione pubblica per beni e servizi sanitari. In particolare in dieci anni, solo quella per i farmaci è aumentata del 278%. A puntare i riflettori sui costi della Sanità, emersi dall'analisi diffusa nei giorni scorsi dalla Cgia di Mestre, è la Federazione nazionale dei titolari di farmacia, Federfarma.

Confrontando qualità della spesa sostenuta dalla Pa italiana con quella degli altri principali Paesi europei, emerge che nel nostro caso la sanità rappresenta la principale voce di costo: nel 2014 ha assorbito circa 30,5 miliardi (un terzo della spesa complessiva), mentre nel 2004 erano stati 18,9. Complessivamente dal 2004 al 2014 la crescita della spesa per la sanità è stata del 61,5% e rappresenta oggi l'1,9% del Pil, mentre la media dei Paesi dell'area Euro non supera lo 0,9%.

A pesare "su tale crescita - sottolinea Federfarma sul portale web - c'è quella relativa a farmaci (per ospedali e distribuzione diretta) e dispositivi medici, che in un decennio è triplicata". Dal 2004 al 2014 è passata da poco più di uno a quasi 4 miliardi di euro, per un incremento del 278%. La spesa per servizi ospedalieri, che arriva a quasi 16 miliardi, in dieci anni è cresciuta invece del 38%. Quella per la gestione dei rifiuti sanitari, ha toccato nel 2014 i 9 miliardi e nel periodo è cresciuta del 95%.

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