Ricerca: accordo Università di Palermo e Gsk

Redazione DottNet | 06/07/2016 12:32

Per investire sullo sviluppo di farmaci del futuro

Siglato un accordo tra l'Università di Palermo e Gsk, il principale gruppo farmaceutico in Italia per presenza industriale e numero di occupati. L''iniziativa è stata presentata in occasione del convegno "La ricerca collaborativa, partnership tra accademia e impresa", nella Sala delle Capriate dello Steri.

L'evento, a cui hanno partecipato tra gli altri il Rettore dell'Università Fabrizio Micari, Daniele Finocchiaro, Presidente e Amministratore delegato di Gsk, Girolamo Cirrincione, Prorettore alla Ricerca UniPa e Giuseppe Recchia, Direttore Medico e Scientifico Gsk, rappresenta "l'inizio di una collaborazione che si annuncia fruttuosa e che potrebbe portare allo sviluppo di nuovi farmaci sulla base dell'intuizione dei ricercatori siciliani", afferma una nota. L'iniziativa si inserisce nell'ambito del percorso di condivisione che "il gruppo farmaceutico porta avanti con le università, i centri ospedalieri e le charities di tutto il mondo per lo sviluppo di una ricerca collaborativa che si pone come modello ottimale per lo sviluppo rapido di nuovi principi attivi e per lo studio di meccanismi d'azione originali".

"Questo accordo rappresenta una concreta e straordinaria occasione per il nostro Ateneo e per il nostro territorio - commenta Micari - I nostri ricercatori sono una una risorsa di eccellenza che in questa joint-venture trovano una condizione ideale. È significativo che la prima azienda farmaceutica italiana per presenza industriale abbia scelto UniPa per investire sullo sviluppo dei farmaci del futuro". "Una grande industria farmaceutica ha come obiettivo fondamentale la ricerca: noi abbiamo scelto di puntare sulla 'Open Innovation', certi che le grandi sfide possono essere vinte condividendo informazioni e competenze con l'accademia, gli ospedali più avanzati, le charities e per questo oggi Gsk sostiene in Italia circa 25 studi condotti in 400 centri pubblici universitari e non, oltre a 180 studi clinici che ci vedono collaborare direttamente con più di 1600 centri nel nostro Paese - afferma Finocchiaro - La dimostrazione pratica di questo approccio viene dalla messa a punto della prima terapia genica al mondo per l'Ada-Scid (una rara malattia infantile che rende i bambini estremamente sensibili anche alle infezioni più banali, tanto da costringerli a vivere in una bolla) che nei giorni scorsi è stata autorizzata in Europa e in Italia e che nasce dalla collaborazione tra Fondazione Telethon, Ospedale San Raffaele di Milano e Gsk".