Anaao, Medicina sarà una fabbrica di disoccupati

Redazione DottNet | 07/07/2016 14:09

Troppi 9.224 posti a fronte di soli 7000 per le specializzazioni

La programmazione definitiva per i posti nel corso di laurea in Medicina per il prossimo anno è stata determinata in 9.224: ''una inezia in meno rispetto allo scorso anno - afferma il segretario nazionale del maggiore dei sindacati dei medici dirigenti, l'Anaao Assomed, Costantino Troise - tanto da poter lasciar dire che sono in diminuzione, ma ancora in linea con il trend dell'ultimo triennio vicino a 10.000 posti, e ciò mentre il numero dei posti disponibili per la formazione post laurea necessaria per poter lavorare all'interno del SSN, continua ad aggirarsi intorno a 7.000''.

Le Regioni inoltre, rileva Troise in una nota, ''cominciano a fare le prove di sistemi sanitari con meno medici, le cui competenze sono trasferite a settori professionali meno costosi.

Nel frattempo nessun provvedimento è in vista, nemmeno transitorio, per riassorbire le migliaia di medici destinati a rimanere fuori dalla formazione per molti anni. Si continua, così, a mantenere ed alimentare un imbuto formativo che produce medici disoccupati e quell'esercito di riserva di laureati senza specializzazione o formazione in medicina generale in cui pescano contratti atipici e caporalato, anche pubblico, da retribuzioni dai 4 ai 10 euro all'ora lordi''.

''Ancora una volta si è scelto di cedere alle pressioni dell'offerta formativa deliberata dagli atenei, tra l'altro alle prese con organici al minimo storico e sempre più vecchi, ma ancora arroccati in una logica monopolistica, dopo avere già ceduto a quelle del MIUR e delle Regioni, che hanno bloccato qualunque tentativo di trasformare, in un modello europeo, studenti in lavoratori, con correlate tutele e diritti, garantendo percorsi formativi a tutti i laureati. Questa è la cronaca - conclude Troise - di un disastro sociale annunciato''.

 

fonte: anaao

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