Ddl concorrenza, occorre essere uniti

Redazione DottNet | 07/07/2016 14:15

E’ il messaggio che arriva dall’assemblea regionale di Federfarma Emilia Romagna, organizzata lunedì sera a Bologna

Alla sfida del ddl concorrenza, così come a quella portata dalle Regioni che insistono a puntare sulla distribuzione diretta, le farmacie del territorio devono rispondere innanzitutto con l’unità della categoria. E’ il messaggio che arriva dall’assemblea regionale di Federfarma Emilia Romagna, organizzata lunedì sera a Bologna per fare il punto sui temi di maggiore interesse per i titolari. In cima, ovviamente, il ddl concorrenza e l’articolo 48 sul capitale, che dovrebbe essere discusso oggi pomeriggio in commissione Industria. Il condizionale è d’obbligo perché ancora mancano i pareri della Bilancio sugli emendamenti dei relatori (tra i quali il 48.100, che vieta alle catene di controllare più del 20% delle farmacie presenti in una regione) e sulla proposta 48.79, che alza i tetti per le agevolazioni a rurali e sussidiate. Tuttavia, in Commissione si sta lavorando intensamente per riuscire a inviare il ddl all’aula del Senato entro il 12 luglio (martedì prossimo) e rispettare la scaletta concordata con il Governo e fonti dell’Industria assicurano che domani l’articolo su farmacie e capitale approderà sul tavolo della Commissione.

Di qui l’invito a rinserrare le file che da Bologna il sindacato lancia ai titolari: «Siamo riusciti a coalizzare tutti gli attori della sanità» ha ricordato la presidente nazionale di Federfarma, Annarosa Racca «per respingere gli emendamenti che chiedevano la liberalizzazione dei farmaci con ricetta, rispondendo colpo su colpo alle spinte della gdo». Un risultato, ha spiegato, raggiunto anche grazie all’unità della categoria e all’impegno di tutti i suoi associati, che sul territorio e all’opinione pubblica hanno saputo diffondere in modo convincente le ragioni del servizio farmaceutico. E delle farmacie rurali, che come ha ricordato il presidente del Sunifar, Alfredo Orlandi, sono l’ultima impronta di servizio pubblico in molte comunità locali, ma non ricevono l’attenzione che meriterebbero.

La stessa unità, ha rimarcato il presidente di Federfarma Emilia Romagna, Domenico Dal Re, andrà mostrata quando il ddl sarà convertito in legge e la farmacia indipendente dovrà organizzarsi per competere con le catene di capitale. E sarà importante restare uniti, ha continuato Dal Re, anche nella trattativa attualmente in corso con la Regione sulla dpc: la proposta di parte pubblica presenta elementi d’interesse, ha detto Dal Re all’assemblea, ma la bozza di piattaforma messa sul tavolo dall’assessorato evidenzia diverse ambiguità e va valutata con attenzione.

Sulla spina rappresentata dalla distribuzione diretta, poi, è al lavoro anche la Federazione nazionale. Come ha ricordato ancora la presidente Racca, il sindacato porrà al centro della trattativa per il rinnovo della Convenzione non solo la remunerazione dei nuovi servizi (tra i quali presa in carico del paziente cronico e monitoraggio dell’aderenza alle terapie) ma anche il riordino del Pht, dal quale andranno esclusi automaticamente i farmaci non più coperti da brevetto e quelli di uso ormai consolidato e inclusi invece i farmaci di classe H con somministrazione in ambiente domiciliare. E soprattutto, andranno tolti dalla dpc (per essere riportati in convenzionata) i farmaci di fascia A che non compaiono nel Pht.

 

 

fonte: federfarma

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