Psoriasi a placche, provata l'efficacia di un farmaco sottocute

Redazione DottNet | 08/07/2016 12:17

Iniettabile, garantisce una pelle 'pulita' per 8 pazienti su 10 a 12 settimane

Tollerabilità, sicurezza e pelle 'pulita', senza placche, per circa 8 pazienti su 10. Evidenze di efficacia già a 12 settimane di trattamento, con un miglioramento rilevato già dalle prime due. Sono questi alcuni dei risultati più incoraggianti delle tre ricerche in corso sull'efficacia di Ixekizumab, nuovo farmaco per via iniettabile sottocute, in pazienti con psoriasi a placche da moderata a grave, i cui risultati sono stati recentemente pubblicati sul New England Journal of Medicine e discussi anche a Parigi dove, fino al 9 luglio, è in corso il 5/o Congresso Psoriasis International Network.

La pubblicazione registra passi avanti della ricerca che, puntando con decisione sull'interluchina 17, una molecola che ha un effetto infiammatorio e ha un ruolo chiave nella malattia, si sta avvicinando rapidamente alla remissione.

I tre studi di fase 3 (denominati UNCOVER-1, UNCOVER-2 e UNCOVER-3) hanno dimostrato l'efficacia e la sicurezza di Ixekizumab a 12 settimane. Hanno evidenziato inoltre che continuando con la somministrazione ogni quattro settimane, oltre due terzi dei pazienti mantengono la risposta alla terapia fino a 60 settimane e oltre la metà beneficia della risoluzione di placche sulla pelle.

 

 

fonte: ansa