Sequestrati farmaci contro la Sla: Aifa, importazione irregolare

Farmaci | Redazione DottNet | 10/07/2016 15:10

Molti gli strumenti che consentono un uso regolare di medicinali non approvati

Le confezioni del medicinale Radicut (edaravone) per la sclerosi laterale amiotrofica (SLA), sequestrati alle dogane nell'ambito dell'Operazione Pangea "erano importate irregolarmente". Lo precisa l'Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa), sottolineando anche la disponibilità a collaborare con altre Autorità competenti per risolvere eventuali problemi relativi a "spedizioni regolari" dello stesso medicinale, approvato in Giappone a giugno 2015 ma ancora non autorizzato in Europa né in Italia.

"La normativa vigente in Italia - si legge in una nota - consente l'importazione di medicinali approvati all'estero e non ancora autorizzati all'immissione in commercio sul territorio nazionale, come nel caso del Radicut". Sulla base del decreto Ministeriale 11/02/97, infatti, in assenza di alternative terapeutiche valide, si prevede l'importazione per singolo paziente e su richiesta del medico curante, previa presentazione di documentazione. Ulteriori strumenti per consentire l'accesso a medicinali non ancora autorizzati sono la richiesta di inserimento nelle liste della Legge 648/96 per utilizzare il farmaco a carico del Servizio Sanitario Nazionale o la richiesta di attivazione del cosiddetto "uso compassionevole" relativo a medicinale sottoposto a sperimentazione clinica almeno di fase II, laddove l'azienda sia disponibile alla fornitura gratuita. Nell'ambito dell'ultima Operazione Pangea, fra il 30 maggio e il 7 giugno 2016, oltre 80 mila farmaci illegali sono stati sequestrati nei principali aeroporti italiani. 

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