Nuovi Lea, stop all'appropriatezza prescrittiva. La firma a breve

Sanità pubblica | Redazione DottNet | 12/07/2016 11:36

Restano vincolate solo 40 prescrizioni

Addio all’appropriatezza prescrittiva. Nei nuovi Lea non c'è traccia del provvedimento che tante polemiche aveva suscitato con le sue circa 200 prestazioni “bloccate” con tanto di paletti a medici e cittadini. Tuttavia un controllo ci sarà, ma si tratta di 40 prescrizioni soggette a erogabilità (sono medicina nucleare, i test genetici e poco altro mentre non ci sono più per esempio per le risonanze del ginocchio) mentre per le altre vi saranno delle indicazioni prescrittive.
 
Lo precisa il comma 2 dell’art. 63 del Dpcm sui Lea: “le disposizioni in materia di assistenza specialistica ambulatoriale, di cui agli articoli 15 e 16 e relativi allegati, entrano in vigore dalla data di pubblicazione del decreto del Ministro della salute di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, sentita l'Agenzia per i servizi sanitari regionali, previa intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, per la definizione delle tariffe massime delle prestazioni previste dalle medesime disposizioni. Dalla medesima data sono abrogati il decreto ministeriale 22 luglio 1996 recante “Prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale erogabili nell'ambito del Servizio sanitario nazionale e relative tariffe” e il decreto ministeriale 9 dicembre 2015 recante “Condizioni di erogabilità e indicazioni di appropriatezza prescrittiva delle prestazioni di assistenza ambulatoriale erogabili nell’ambito del Servizio sanitario nazionale”.

E in questo senso è molto atteso anche l’accordo tra la Fnomceo e il Ministero della Salute che dovrà disciplinare la materia in modo da garantire al medico autonomia e responsabilità, tutelando il rapporto fiduciario ed evitando accertamenti inutili e ridondanti

Di fatto, spiega il segretario provinciale di Bergamo della Fimmg Guido Marinoni su Fimmg Notizie, “condizioni di erogabilità”, cioè le situazioni in cui la prescrivibilità, e quindi la rimborsabilità a carico del SSN, sarà limitata a specifiche situazioni, per la quali dovrà essere apposta una nota sulla ricetta, saranno pochissime: in pratica alcune prestazioni di radioterapia (come precisa Sergio Modoni, Vice presidente dell'Associazione Italiana di Medicina Nucleare ed Imaging Molecolare), i test genetici e poco altro”.
 
“Le altre – spiega Marinoni - saranno “indicazioni di appropriatezza prescrittiva”. Il medico non dovrà riportare alcuna  nota, ma sarà sufficiente l’espressione del quesito diagnostico, importante anche per comunicare con il collega che erogherà la prestazione”. 
 
Inoltre “il medico non sarà vincolato al caso singolo, ma potrà adattare le indicazioni delle linee guida alle reali condizioni del paziente,  risultando così salvaguardata  l’autonomia professionale. Le indicazioni di appropriatezza prescrittiva costituiranno certamente un parametro di riferimento per  le attività di verifica  del comportamento prescrittivo generale del medico, che saranno previste dai contratti dei medici dipendenti e dalle convenzioni, ma non si tratterà qui di entrare nel merito della singola prescrizione, bensì di verificare l’aderenza complessiva del medico alle evidenze scientifiche. Tutto questo entrerà in vigore con il DPCM sui nuovi LEA, la cui bozza prevede l’abrogazione del “Decreto Appropriatezza" del 9 dicembre 2015”.

E veniamo adesso ai tempi di attuazione: dpo l'ok delle Regioni dello scorso 7 luglio il via libera definitivo ai nuovi Livelli essenziali di assistenza (Lea), con la 'bollinatura' del ministero dell'Economia, arriverà a giorni. Lo ha annunciato il ministro della Salute Beatrice Lorenzin con un tweet. "A giorni arriverà la nota formale dell'Economia - scrive Lorenzin - il via libera ai Lea, al nomenclatore e piano vaccini, più PattoSanitàDigitale". Per i nuovi Lea sono accantonati 800 milioni di euro dalla legge di Stabilità dello scorso anno. Il disco verde della Conferenza Stato-Regioni vale per il 2016, mentre per il 2017 ci sarà bisogno prima di un monitoraggio che verifichi se le coperture economiche sono effettivamente sufficienti.

''Due giorni fa la Conferenza Stato Regioni ha dato via libera ai nuovi LEA, i Livelli Essenziali di Assistenza. A brevissimo, questione di giorni, arriverà la nota formale del Ministero dell'economia e delle finanze. E' un dato importante per tutta la sanità italiana". Lo ha ribadito il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin: il Patto della salute 2014-2017 ha chiuso il suo percorso e ora starà alle Regioni attuarlo nel modo migliore possibile in tutto il territorio nazionale". Il ministro Lorenzin ha elencato, poi, le priorità "cui dobbiamo orientare anche l'aumento del Fondo sanitario nazionale per il prossimo anno: ci serve rifinanziare il Fondo per l'epatite C; finanziare un nuovo fondo per gli oncologici innovativi, che ci permetta di sostenere l'aumento spesa ospedaliera dovuta all' accesso a nuovi farmaci; un'altra parte di risorse servirà per un fondo per il personale. Dobbiamo cominciare a stabilizzare i precari del sistema sanitario, che sono medici e operatori che attualmente lavorano dentro le strutture ospedaliere, e sbloccare il turn over".

 

 

fonte: fimmg, QS, ministero salute

I Correlati

I Correlati

Widget: 91798 (categoria) non supportato