Concorso farmacie, in Sicilia sì alla graduatoria. Fermo il Lazio

Farmacia | Redazione DottNet | 12/07/2016 12:04

Sono 222 le sedi sull'Isola. Protestano i farmacisti laziali


Approvata la graduatoria dei candidati idonei al concorso straordinario per l’assegnazione di sedi farmaceutiche nella Regione Sicilia. La Regione ha trasmesso alla Fofi il decreto del Dirigente Generale (DDG) dell’Assessorato della Salute – Dipartimento Pianificazione Strategica – della Regione Siciliana n. 1229 del 4 luglio 2016 con cui è stata approvata la graduatoria finale dei candidati al concorso pubblico straordinario per l’assegnazione di 222 sedi farmaceutiche disponibili per il privato esercizio in Sicilia.

Il provvedimento è in corso di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana (GURS) e sulla piattaforma tecnologica ed applicativa del Ministero della Salute. Il suddetto decreto è modificativo della graduatoria provvisoria, di cui al decreto del Dirigente del Servizio-RUP (DDS) n. 169 del 6 febbraio 2015, rettificata a seguito di un ricalcolo dei punteggi attribuiti ai candidati e delle verifiche sulle autocertificazioni.

Invece tutto fermo nel Lazio. Dopo 4 anni di attesa dal bando di concorso del 2012, 274 nuove sedi farmaceutiche sono ancora in attesa di essere aperte per il mancato invio delle delibere di assegnazione da parte della Regione. I farmacisti vincitori in attesa delle sedi saranno nuovamente presenti mercoledì 13 luglio alle ore 10:00 presso la sede del Consiglio Regionale Lazio, per conoscere le motivazioni del mancato rilascio delle determine di assegnazione definitiva.

"La recente procedura per l’accettazione da parte dei vincitori è motivo di urgenza per una conclusione particolarmente avvertita non solo dagli aventi diritto all’apertura della sede farmaceutica, ma anche per ridurre i disagi della popolazione che soffre per le difficoltà di accesso a questo servizio pubblico - spiegano i farmacisti in una nota -. Tra le cause del ritardo particolarmente contestati i ricorsi presentati da alcuni partecipanti con motivazioni sulle quali si è già pronunciato il Tar del Lazio con un’ordinanza nella quale si precisa che 'nella comparazione fra gli interessi pubblici e privati coinvolti, era preminente l’interesse della Regione a procedere alla copertura ed all’attivazione di sedi Farmaceutiche in ambito regionale'”.

Questi i presupposti della manifestazione indetta "per evitare ulteriori inevitabili danni ingiusti e gravi per la piena efficienza del Servizio Farmaceutico".

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