Fnomceo, nessuna disparità tra Nord e Sud

Sanità pubblica | Redazione DottNet | 12/07/2016 13:58

L'Italia sempre di più afflitta dalla mancata ripartizione tra le due aree del Paese

"Stop a una sanità a velocità diverse". E' l'appello che arriva dalla Federazione degli Ordini dei Medici (Fnomceo), che chiede di "eliminare le diseguaglianze di Salute, create da una non equa distribuzione delle risorse che ha portato ad avere 21 Sistemi Sanitari diversi", penalizzando "in particolar modo le Regioni del Sud". È questo l'obiettivo di un Ordine del giorno approvato dal Consiglio Nazionale della Fnomceo, che dà mandato al Presidente e al Comitato Centrale di "sollecitare Governo e Regioni a rivedere i criteri e i meccanismi di distribuzione delle risorse" al fine di "garantire il diritto alla Salute sancito dalla Costituzione".

"Il mancato o insufficiente finanziamento dei sistemi sanitari degli ultimi anni - spiega il segretario della Fnomceo, Luigi Conte - ha creato problemi a tutti e in particolare al Sud per la sua fragilità strutturale e del tessuto sociale". Due quindi le richieste: "un finanziamento del Servizio Sanitario Nazionale adeguato" e "una sua equa ripartizione" tra le Regioni. I criteri di divisione del Fondo sanitario quindi, "devono essere rivisti". Se oggi infatti sono basati per lo più su criteri di anzianità della popolazione, occorre secondo la Fnomceo, tenere in considerazione anche "fattori socio-economici come la povertà e la scarsa consapevolezza culturale o le condizioni ambientali".

"Nessuna diversa governance sanitaria potrà ridurre il gap sanitario tra Nord e Sud - ha commentato il capogruppo di Area popolare in commissione Affari Sociali della Camera, Raffaele Calabrò - se non si definisce una più equa distribuzione delle risorse sanitarie, che tenga conto anche degli indici di mortalità e delle condizioni socioeconomiche".

 

 

fonte: fnomceo

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