Dalla Commissione industria stretta sulle catene

Redazione DottNet | 13/07/2016 15:19

L'emendamento vieta a ogni singola catena di controllare più del 20% delle farmacie esistenti in ogni regione.

E’ stato approvato dalla commissione Industria l’emendamento dei relatori 48.100 che vieta a ogni singola catena di controllare, direttamente o indirettamente, più del 20% delle farmacie esistenti in ogni regione. Non passano invece l’emendamento 48.79, che innalzava le soglie di fatturato per le agevolazioni alle rurali sussidiate, e il 48.26, che imponeva alle società di capitali un contributo annuale all’Enpaf pari al 2% del fatturato. E’ l’esito della seduta con cui, ieri, la commissione Industria del Senato ha esaminato e licenziato l’articolo 48 del ddl concorrenza, che apre al capitale la proprietà delle farmacie. E per Federfarma sono due punti da portare a casa: si aggiunge un paletto al recinto che delimita lo spazio d’azione delle catene (con l’Antitrust incaricata di vigilare) e viene bocciata l’ennesima richiesta di liberalizzazione della fascia C, ricomparsa l’altra settimana tra i subemendamenti al 48.100.

Sui due emendamenti relativi a rurali ed Enpaf, poi, la partita è tutt’altro che chiusa: le due proposte infatti sono state semplicemente ritirate dai firmatari su richiesta del Governo, per incoerenza con la materia del ddl. Ma nel caso del 48.79, che ha aveva ricevuto parere positivo dalla Bilancio sulla copertura economica, l’intenzione dei proponenti è quella di ripresentare l’emendamento in aula la prossima settimana e oin seconda battuta a settembre nella Legge di stabilità per il 2017 (anche sulla scorta dell’ordine del giorno Mandelli-D’Ambrosio Lettieri-Pelino-Buemi, che impegna il Governo a innalzare le soglie di fatturato a 510 e 360mila euro rispettivamente). Possibile riproposizione in aula anche per l’emendamento 48.26 e i suoi “gemelli” 48.27, 48.62 e 48.63, anche in questo caso sostenuti da un ordine del giorno (Mandelli-D’Ambrosio Lettieri-Pelino) che impegna l’esecutivo a introdurre un contributo Enpaf del 2% a carico delle società di capitale proprietarie di farmacie.

Archiviato l’articolo 48, il lavoro della commissione Industria sul ddl concorrenza è ormai alle battute finali: oggi dovrebbero essere votati gli ultimi articoli (anche se mancano ancora alcuni pareri della Bilancio), la prossima settimana il testo va in aula per il voto dell’assemblea. Ma non martedì 19 luglio, com’era nei programmi. Causa precedenza concessa dal Governo al ddl sull’editoria, il testo sbarcherà con un giorno di ritardo. E a questo punto, l’esame in terza lettura alla Camera non potrà che partire da dopo le vacanze

 

 

fonte: federfarma