Contratto medici, varati gli atti d'indirizzo per i rinnovi

Sanità pubblica | Redazione DottNet | 13/07/2016 20:43

Sindacati e Aran hanno sottoscritto, in via definitiva, l'accordo che ridisegna i settori della contrattazione, ridotti da 11 a 4

Via libera ai nuovi comparti del pubblico impiego, sanità compresa. Sindacati e Aran (l'Agenzia che rappresenta il Governo) hanno appena sottoscritto, in via definitiva, l'accordo che ridisegna i settori della contrattazione, ridotti da 11 a 4. La firma arriva dopo sette anni dalla legge che ha prescritto la razionalizzazione. L'intesa preliminare era stata raggiunta il 5 aprile e aveva ottenuto l'ok da parte del Consiglio dei ministri il 15 giugno. La firma è precondizione per l'apertura del confronto sui rinnovi contrattuali che vedrà coinvolti oltre 500mila dipendenti della sanità pubblica: "Lo stesso giorno – spiega il sottosegretario alla Salute Vito De Filippo - nel quale all'ARAN è stato firmato l'accordo definitivo con le confederazioni sindacali sui nuovi quattro comparti di contrattazione, il Comitato di Settore Regioni-Sanità, composto da Regioni e Ministero della Salute, ha approvato gli atti di indirizzi (clicca qui per scaricare il testo completo) che indicano la linea della parte pubblica per il rinnovo dei contratti sia della dirigenza medica e sanitaria che del personale del SSN: la sanità è pronta ad avviare per prima i rinnovi contrattuali".

 

"Con questi atti di indirizzo - ha proseguito De Filippo - la parte pubblica lancia la sfida per far sì che i rinnovi contrattuali diventino funzionali e strumentali ai processi di riorganizzazione in atto nel SSN ad iniziare dall'attuazione delle scelte strategiche dal nuovo assetto per intensità di cure degli ospedali ma soprattutto alla valorizzazione dei servizi e presidi sanitari e sociosanitari territoriali, favorendo la partecipazione, la condivisione, la compartecipazione ed il protagonismo soggettivo e propositivo dei professionisti della salute e dell'insieme degli operatori".

 

"Atti di indirizzo - ha concluso il sottosegretario - che per la valenza che si vuol attribuire presentano una grande e rilevante strategica visione; per questo, se questa tornata contrattuale può essere funzionale e strumentale a contribuire ad attuare il Patto per la Salute, ne consegue che il ruolo del sindacato non può essere relegato alla sola informazione, bensì è quanto mai opportuno riattivare modalità di relazioni sindacali che vedano partecipare le rappresentanze sindacali alle varie fasi di riorganizzazione del SSN per favorire la loro condivisione e consenso e il loro contributi di idee e di sapere.

 

"E' un accordo importante che consente di riaprire la stagione negoziale, dopo molti anni di blocco della contrattazione, e che cambia in profondità l'assetto del sistema contrattuale pubblico", sottolinea l'Aran in una nota. E spiega come l'intesa, arrivata "dopo una delicata ed impegnativa trattativa iniziata a fine 2015, definisce la nuova cornice entro la quale avranno luogo i rinnovi contrattuali del triennio 2016-2018". Per l'Agenzia "l'effetto più immediato sarà quello di una notevole semplificazione dell'attività negoziale: in passato, per gli 11 comparti e le 8 aree dirigenziali era necessario concludere 38 accordi per ogni quadriennio; oggi, gli accordi da fare scenderanno ad 8 per triennio contrattuale". L'Aran precisa come l'accordo abbia "inteso semplificare, ma non annullando completamente le differenze (di funzioni, di professionalità) che caratterizzano il sistema amministrativo italiano".

I Correlati

I Correlati

Widget: 91798 (categoria) non supportato