Acn pediatria di libera scelta, resta il dubbio sul ruolo giuridico

Redazione DottNet | 13/07/2016 20:36

La battaglia più dura si è avuta per quasi tutta la mattinata sulla problematica dei massimali di scelta in alcune regioni

Si è appena conclusa la prima seduta interlocutoria sul rinnovo dell'acn  della pediatria di libera scelta . "Le problematiche affrontate sono state , il ruolo giuridico , i massimali di scelte e il relativo rispetto della normativa vigente ( legge 833 e la 502 ) e la composizione , ruolo e strutturazione delle future delle Aft.", dice Giuseppe Gullotta presidente della Federazione Nazionale CIPe-SISPe-SINSPE


"Sul ruolo giuridico le distanze restano molte - aggiunge Gullottas - , considerato che a tutt'oggi la normativa considera il pediatra come un parasubordinato, avendo contestualmente con questa definizione i danni del dipendente e i danni del libero professionista , in sostanza solo gli svantaggi senza averne i vantaggi ( ferie, malattia , gravidanza , tredicesima ecc. ecc ) per cui la proposta provocatoria del passaggio alla dipendenza diventava necessaria . Le parti si sono riservate una più attenta valutazione . La battaglia più dura si è avuta per quasi tutta la mattinata sulla problematica dei massimali di scelte che vede in atto regioni come il Piemonte  che consentono massimali a 1500 scelte, seguite dalla Lombardia a 1200 -1400 scelte o come il Veneto e la Toscana a 1100 scelte , per non parlare della problematica che , a parita' di scelte in carico la differenza fra regioni del Sud e quelle del Nord raggiunge punte anche di oltre il 30% nette, con grave sperequazione economica a parità di prestazione professionale" . "Lo scontro si e'concluso - precisa Gullotta - con qualche distinguo, ma visto che sostanzialmente la normativa attuale ha consentito e consente una corretta applicazione della legge ,mantenendo sostanzialmente il massimale fermo agli attuali 800 scelte , con l'aggiunta del 10% Per i nuovi nati . Su questo punto la delegazione Federazione -Cipe-sispe-sinspe ha ribadito con forza che il rispetto della normativa vigente  e dei massimali da essa indicati sono garanzia certa per mantenere la qualità della assistenza pediatrica, frutto di un  costante e proficuo impegno della professionalita dei pediatri di famiglia italiani". "Altro punto controverso - conclude il sindacalista -e ' stata la strutturazione e la relativa gestione delle future Aft, le parti dopo ampio confronto si sono riservate di presentare una proposta funzionale del servizio atto a garantire la continuità assistenziale  nei giorni feriali , 8-20 . Il clima finale e' stato di ampia convergenza sulle problematiche presentate , con la Delegazione Sisac pronta ad una attenta valutazione delle controproposte di parte sindacale , segno di una forte volontà comune di superare le problematiche e le divergenze affrontate" .
 

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