Convenzione, no di Intesa Sindacale ai tavoli separati Fimmg e Snami

Redazione DottNet | 14/07/2016 09:36

Le due sigle hanno chiesto alla Sisac di raggiungere gli accordi separatamente

Netta contrarietà ai tavoli separati chiesti da due sindacati nelle trattative per il rinnovo dell'Accordo collettivo nazionale (Acn) dei Medici di medicina generale (Mmg) viene espressa, in una nota, da Intesa Sindacale in riferimento all'ulteriore riunione "interlocutoria" svolta martedì scorso alla Sisac (Struttura interregionale sanitari convenzionati) e che delinea una fase di "stallo". Prima la Fimmg e poi lo Snami hanno infatti chiesto tavoli separati per la contrattazione. Lo Snami in particolare ritiene “ difficoltoso poter esprimere in modo compiuto le proposte ad un tavolo dove le prese di posizione di una parte delle delegazioni sindacali vengono puntualmente smentite con le dichiarazioni alla stampa, impedendo in tal modo un confronto trasparente e costruttivo”.

"Apprendiamo così - spiega Biagio Papotto, presidente di Intesa Sindacale - che due sindacati delle convenzioni hanno chiesto il tavolo separato. Non ci sembrava che nelle riunioni che ci sono state ci fosse un clima tale da chiedere tavoli separati anzi sembrava che si potesse realmente avviare una interlocuzione fra tutti, sindacati e Sisac, pur nelle proprie diversità e nelle proprie posizioni". Il sindacato invita quindi la Sisac a ricondurre le trattative "ad una dialettica conforme alle regole e non vorremo trovarci come nel gioco delle tre carte dove i compari messi d'accordo giocano una partita già vinta in partenza a discapito dei cittadini e di tanti medici della medicina generale e della continuità assistenziale". Nella riunione di martedì, precisa Papotto, Intesa Sindacale ha confermato tutte le perplessità relative alla bozza contrattuale e in particolare relative alla figura unica, laddove non si distingua la funzione specifica del medico di assistenza primaria da quella del medico di continuità assistenziale, nonchè quella del medico a doppio incarico preesistente all'attuale contrattazione, difendendo altresì l'attuale attività dei medici di medicina generale nelle 12 ore di attività giornaliera di entrambe le figure.