Payback, le imprese dovranno restituire 1,517 miliardi

Redazione DottNet | 16/07/2016 16:03

La percentuale maggiore va attribuita all'ospedaliera. Campania regione col maggior credito

Le aziende farmaceutiche dovranno restituire 1 miliardo e 517 milioni: è il calcolo del  payback per lo sfondamento della spesa farmaceutica 2013/2015, come impone il decreto legge 113 del 24 giugno 2016, con le modalità del decreto del Mef, di concerto con la Salute, registrato dalla Corte dei conti.
 
Secondo il Sole 24 ore sanità che ha pubblicato i dati Aifa trasmessi alle aziende interessate, il grosso della somma (1,291 miliardi) è relativo all’ospedaliera. Tra le Regioni è la Toscana ad attendere i maggiori recuperi (164 milioni), seguita dalla Lombardia (146,6), Puglia (136,7), Campania (122,1) ed Emilia Romagna (112,2).
 
Per la farmaceutica territoriale le Regioni che registrano un maggior “credito” sono invece Campania (49 mln), Lazio (47,7), Puglia (36) e Sicilia (35).

Il Sole 24 ore  elenca anche le aziende più “colpite” dal pay back. Su 1,291 miliardi di surplus dell'ospedaliera, Roche è chiamata a un pay back di 158,2 mln, Janssen di 127 mln, Novartis di 85,8 mln, Abbvie sarebbe a quota 75 mln, Pfizer a 69,1, Gilead a 60, Amgen a 51,8, Merck Sharpe&Dohme a 47,3 mln.
Per la territoriale è  Gilead in testa a questa classifica “dolorosa” con un pay back di 91,6 mln: il 40,6% del totale.
 
E non è tutto: “queste cifre ufficiali – si legge sul quotidiano economico - vanno in qualche modo già considerate sub judice, atteso che nelle procedure di calcolo per qualche azienda sarebbero stati fatti degli errori nell'attribuzione di somme per la distribuzione diretta di fascia A, valutandola come ospedaliera”. “Secondo il decreto legge (il 113/2016, ndr) – sottolinea però il giornale - le aziende devono comunque pagare, salvo poi rivalersi con i conguagli. Fatto sta che sono pronti ricorsi ai giudici amministrativi per bloccare le pretese”.